MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
sabato, 25 agosto 2007

Anagni, XIII Palio delle Contrade
Per seguire il Palio non c'è bisogno di andare fino a Sinea. Ad Anagni infatti, a qualche chilometro da Roma, c'è quello delle Contrade: un appuntamento tradizionale e da sempre seguito da gente del posto e turisti. L'appuntamento è per sabato 25 agosto 2007, l'atmosfera è medioevale e la serata conclusiva. Ad Anagni i festeggiamenti in onore del Santo patrono, San Magno, sono preceduti infatti da cortei storici propiziatori, durante i quali i rappresentanti delle nove contrade anagnine sfilano, attraversando il centro storico, indossando i costumi d'epoca ispirati ai protagonisti della storia della città (Bonifacio VIII, Filippo il Bello, cavalieri, giullari, damigelle e musicanti). I cortei storici, partendo da Porta Cerere, giungono, dopo aver attraversato la città, sino alla cattedrale "per onorare lo Sancto Patrono Magno et pè ricevere la Sancta Benedictione de lo cavaliere et de lo cavallo". Al termine di quasi dieci giorni di sfilate (una per ogni contrada), le contrade si riuniscono per la sfilata conclusiva, quella di sabato, e per accompagnare i propri cavalli presso "lo campo" di Piazza Innocenzo III dove si corre il "Palio delle Contrade", il palio a cavallo con gara all'anello. La processione di San Magno, che si tiene tradizionalmente il 19 agosto di ogni anno, risale all'877, quando il corpo del martire tranense fu riscattato, pagandolo a caro prezzo, dalle mani dei saraceni comandati da Muca, che lo aveva trafugato da una chiesa di Veroli. La tradizionale processione ha preso nuova vita da quando è stato fatto rivivere il palio dei rioni, che a quanto pare è esistito davvero nella storia passata della ''Citta' dei Papi'' e del famoso schiaffo.
S'alzi il sipario, va in scena "Medioevo a Valvassone"
Tutti gli attori sono sul palco e nelle piazze. Ciascuno è ben preparato per la propria parte e per il ruolo affidatogli. Di chi parliamo? Di quali rappresentazioni, teatro e teatranti? Semplicemente dello spettacolo più affascinante che, l’estate ormai agli sgoccioli, ci possa offrire, parliamo del «Medioevo a Valvasone» che si terrà il 7-8-9 settembre 2007. Cos’è possibile vedere? Un crogiuolo di personaggi, situazioni, cultura mescolati al popolaresco e a un pullulare di arti, mestieri, corporazioni, invenzioni e vissuto quotidiano che s’impongono all’attenzione del visitatore impedendogli di passare oltre indifferente. Le piazze e le vie di Valvasone, già palcoscenici perfetti dell’epoca, si offrono agli attori e ai figuranti per dar vita alle rappresentazioni che vanno in scena ora dopo ora permettendo di scorgere aspetti dimenticati della vita reale di un millennio fa. Il quadro offertoci ci lascia intendere l’esistenza di una società più disponibile ed aperta di quanto si crede. E noi, figuranti tra i figuranti, incedendo lungo lo snodarsi delle vie, avanzando tra ponti, rogge e borghi possiamo ancora ammirare i musici lieti e seri tra i suoni fascianti dei loro strumenti, le danze esaltanti, gli armigeri, i giullari, i tamburi percossi magistralmente da giovani di alta scuola, i balestrieri, le guardie, gli sbandieratori, i nobili signori e i semplici popolani… e possiamo soffermarci nelle taberne a gustare vivande e buon vino, dimentichi, per un momento, delle tenzoni in atto complice una leggera sensazione d’ebbrezza. Lasciamoci, dunque, ammaliare ed avvolgere da questo Medioevo che si esalta nella rappresentazione della «Historia di Sancto Giorgio in lotta col drago». Ancora una volta un cavaliere ardimentoso che lotta per la vittoria del bene sul male, partecipiamo alla vicenda sostenendolo, lui difensore di fanciulle indifese, esili e pur tanto forti nella fede.
Scoperta chiesa dell'infanzia di Leonardo da Vinci
Nelle campagne di Vinci, in provincia di Firenze, e' stata identificata con precisione la chiesa nella quale pregava Caterina, la madre naturale di Leonardo da Vinci, e dove il bimbo destinato a diventare il genio del Rinascimento si recava spesso in occasione delle sue visite alla donna. Si tratta della chiesa medievale di San Pantaleone a San Pantaleo, a circa un miglio dal centro storico di Vinci, la parrocchia di Caterina. L'individuazione e' stata compiuta, sulla base di documenti del XV secolo, dal professor Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Vinci, uno dei maggiori studiosi dell'autore della 'Gioconda'. L'annuncio e' stato dato dallo stesso Vezzosi durante una conferenza stampa a Firenze, presso il Museo del Bigallo, dove sono stati anticipati alcuni studi su Leonardo e la sua famiglia ed e' stato annunciato l'avvio del 'Processo al mito della Gioconda'. Domenica 9 settembre 2007 a Vinci, ha precisato Vezzosi, avra' luogo una giornata di riscoperta e di riapertura straordinaria, dopo tanti anni nella chiesa di San Pantaleone. Il programma prevede un percorso sulle orme di Leonardo fanciullo, la presentazione del progetto 'San Pantaleo e Caterina' e una relazione dello stesso Vezzosi, dal titolo 'Caterina e Leonardo, Campo Zeppi e l'Acchattabriga', in cui saranno presentati alcuni risultati inediti sulla figura della madre di Leonardo, tra leggenda, ipotesi e documenti.
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mercoledì, 29 novembre 2006

Conferenze sul Medioevo a Garlate
L'Associazione Studi Medievali di Lecco presenta due interessanti conferenze:
La diffusione del Cristianesimo in Brianza, nel Lecchese e in Valsassina, attraverso le testimonianze epigrafiche.
Il Cristianesimo si diffonde lentamente nelle campagne lombarde. L’evangelizzazione dell’agro milanese è certa solo a partire dal settimo decennio del V secolo. Ma in Valsassina il Cristianesimo arriva prima. Lo attesta una lapide rinvenuta a Cortabbio nel 1756: si tratta della “solitaria” epigrafe dell’anno 425 per la buona memoria di Flora, una giovane donna cristiana. Nel Lecchese sono state rinvenute altre sei epigrafi paleocristiane del V-VI secolo, tutte di carattere funerario. Partendo proprio dall’analisi di queste particolari testimonianze, la conferenza illustra le modalità di diffusione della religione cristiana nel nostro territorio.
Mercoledì 29 novembre 2006.
Relatore: Marco Sampietro
Testimonianze di archeologia medievale nel Lecchese.
La conferenza tratta le più recenti campagne di scavo che hanno interessato contesti archeologici di età altomedievale nella provincia di Lecco in ambito abduano: il sito fortificato goto di Monte Barro, il sito rupestre del Monte San Martino sopra Lecco, il castrum del Monte Santa Margherita a Torre de’ Busi, la Rocchetta di Paderno d’Adda e la pieve di Santo Stefano di Garlate.
Mercoledì 6 dicembre 2006.
Relatore: Fabio Bonaiti
Le serate si terranno presso la sala civica del Museo della seta Abegg di Garlate (LC), in via Statale n. 497, a partire dalle 20.30.
Francesco Napoletano nella bottega di Leonardo a Milano

La spezia, 29 novembre 2006 - Il 3 dicembre di 10 anni fa, veniva inaugurato il nuovo Museo Amedeo Lia, realizzato nel solo spazio di un anno, per accogliere la collezione donata alla Spezia dall´ ingegner Amedeo Lia. E proprio la nascita del Museo Civico Amedeo Lia ha segnato l’inizio di una più generale rinascita del centro storico della città e dello sviluppo della sua rete museale. La raccolta costituisce un unicum per la qualità dei pezzi e per la finissima capacità di scelta operata dal collezionista, capacità tesa a costituire all´ interno della vastità delle sezioni, nuclei omogenei ben definiti e di rara completezza. Tra questi, i cosiddetti "primitivi" sono una vera gemma, con oltre settanta tavole di Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi, Lippo Memmi, Lippo di Benivieni, Lorenzo di Bicci, Barnaba da Modena, del Maestro di Città di Castello, Paolo di Giovanni Fei, Giovanni Bonsi, Il Sassetta; e molte tempere e tele di Vincenzo Foppa, Antonio Vivarini, il Bergognone, Ludovico Mazzolino, un probabile Raffaello giovane, Pontormo, Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, Giovanni Cariani, Giovanni Bellini, il Romanino, Alessandro Magnasco, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Michele Marieschi. Secondo Federico Zeri è la collezione privata più importante d´Europa per i dipinti tra Duecento e Quattrocento, confrontabile per gusto e raffinatezza a quella veneziana del Conte Cini. In occasione del decennale dell’inaugurazione del Museo a lui intitolato, Amedeo Lia presterà un altro dei suoi gioielli, La Madonna Lia, importantissimo dipinto facente parte della sua collezione privata, dipinto che è stato acutamente studiato da David Alan Brown della National Gallery di Washington. L’opera, ascritta alla bottega di Leonardo, resterà esposta dal 2 dicembre 2006 al 25 febbraio 2007.

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categorie: leonardo, medioevo, medievale
domenica, 27 agosto 2006

Un tuffo nella cucina medievale
"La cucina di Leonardo" di Giovanna Motta (Consigliere direttivo ACIM e autrice di numerose pubblicazioni sulla gastronomia antica) viene presentato domenica 27 agosto 2006 alle 20 al mulino di borgo Ampiano, Pinzano (PN).
Il Medioevo in scena a Strassoldo
Con l'organizzazione dalla 'Pro loco "Amici di Strassoldo", domenica 3 settembre 2006 il borgo farà un salto nel passato riportando i visitatori nei lontani tempi del XI e XII secolo con la giornata medioevale. Si parte con la messa in armi, che si celebrerà nella parrocchiale per poi passare al pomeriggio con le prove di abilità dei dei messeri che si sfideranno in duello per offrire al pubblico la dimostrazione di come si combatteva in quei tempi. Alle 16 l'ormai storico palio del lancio delle scuri, dove si sfideranno le squadre di Strassoldo, Gradisca di Isonzo, e Trieste e al termine del quale si formerà il corteo che porterà al campo di tiro delle catapulte per l'ormai undicesimo palio. A conclusione della giornata verranno proposti lanci con le catapulte di palle infuocate che andranno a incontrare i bagliori delle fiaccole e delle torce che illumineranno il campo da tiro.
Sul Ponte del Diavolo tra storia e leggenda
Il Ponte del Diavolo è uno dei simboli di Tolentino, insieme alla Basilica di San Nicola, due luoghi che non smettono di affascinare e raccontano un passato che si fa presente grazie alla rievocazione storica che li vede protagonisti. Sabato 2 settembre, nel centro storico, dalle ore 20, mercatino medioevale, artigianale e prodotti tipici; alle ore 21, alla chiesa di Santa Maria con corteo per le vie e piazze del centro, rievocazione delle “antiche canestrelle” con la partecipazione di giocolieri e mangiafuoco. Domenica 3 settembre, presso il Ponte del Diavolo e area fluviale, in piazza della Libertà e presso la Basilica di San Nicola, alle ore 9, mercatino medioevale, artigianale e prodotti tipici; alle ore 11.30 Messa e rievocazione delle “antiche canestrelle”; alle ore 18.30 rievocazione di scene di vita duecentesca con mestieri e lavandaie al Chienti; alle ore 19 cani in competizione per la rievocazione della leggenda del Ponte del Diavolo; alle ore 20.30 cena sotto le stelle; alle ore 21 giochi medioevali, danze duecentesche e danza del ventre. Sabato 9 settembre, alle ore 21, presso il Ponte del Diavolo, rievocazione duecentesca in costume d’epoca con presentazione dell’undicesima edizione della “Corsa all’anello” per il Palio tra le contrade, esibizione degli arcieri, rievocazione della leggenda, degustazione di dolci fatti seguendo le ricette del 1200, di orzo e vino cotto, danze duecentesche, fuochi d’artificio ed altre sorprese.
S. Bassano accoglie il Barbarossa
Torna a San Bassano (CR) l’imperatore Federico Barbarossa. Sabato 2 settembre 2006, è tutto dedicato alla festa medievale: al mattino viene allestito l’accampamento, di pomeriggio l’antico castello regala scene di vita quotidiana, e all’ora del desinare in via Beata Vergine viene servita la cena con i piatti tipici dell’epoca (per prenotarsi 0374/373566). Poi, dopo le 21, balli e canti alla ‘presenza’ di Federico Barbarossa e della consorte, Beatrice di Borgogna.
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sabato, 06 maggio 2006

Philobiblon, © Premio Letterario Italia Medievale
E' appena scaduto (30 aprile 2006) il termine per presentare i propri lavori alla prima edizione del © Premio Letteriario Italia Medievale per racconti brevi e inediti dedicati al Medioevo e la partecipazione è stata di gran lunga superiore alle nostre aspettative. La Giuria ha già iniziato a prendere visione delle diverse decine di elaborati arrivati da ogni parte d'Italia. Entro la fine di agosto 2006 comunicheremo nel portale dell'Associazione i risultati e saranno pubblicati online i lavori vincenti. Da una prima veloce lettura, possiamo comunque affermare che il livello medio è decisamente buono e questo ci permette anche di sottoporre i lavori a vari editori nella speranza di poterne pubblicare una raccolta. Inoltre il successo ottenuto ci spinge a indire da subito la seconda edizione del Premio con il bando che è già disponibile online. A tutti coloro che hanno partecipato va, infine, il sentito ringraziamento di tutta l'Associazione Culturale Italia Medievale.
Viaggio nei misteri di Leonardo
Presso la Libreria del Castello Sforzesco di Milano, sabato 6 maggio 2006 alle 16.00, sarà presentato il recente volume "Viaggio nei misteri di Leonardo", Ancora 2006. Interverranno: Antonia Pillosio, giornalista e autrice del libro, Giovanna Ferrante, giornalista di Radio Meneghina, Maria Ariis, Attrice. Ingresso libero.
Un tuffo nel medioevo
Rievocazioni di vita medievale, spettacoli di scherma, sbandieratori, giocolieri e musici animeranno il mercato straordinario che domenica 7 maggio 2006, si terrà negli spazi lungo il viale Galilei a Prato. Sarà un vero e proprio tuffo nel medioevo per tutta la città: alle 9 del mattino sbandieratori e musici sfileranno da piazza San Francesco per le vie del centro attraverso piazza delle Carceri, piazza del Comune e piazza del Duomo, fino ad arrivare in piazza del Mercato Nuovo, cuore della festa. Gli organizzatori dell'evento, il Servizio Commercio e Sportello Unico del Comune di Prato e l'associazione storico-culturale Terra di Prato, si sono proposti di ricreare un'atmosfera antica, che sa di passato, di tradizioni e cultura, per far rivivere l'origine del mercato quale momento di scambio e d’incontro, di commercio e di economia, di abilità artigianali e di conoscenza, fulcro della civiltà cittadina dell’epoca.
Tra cavalieri, dame e spadaccini a Bracciano c’è aria di Medio Evo
Due giorni immersi nel verde in compagnia di cavalieri, dame e spadaccini in perfetto stile medievale. È la terza edizione della Festa della Primavera che si svolge a Bracciano sabato 6 e domenica 7 maggio 2006 e domani per la gioia delle ambientazioni d'epoca e di tutti gli appassionati del «vivere in campagna», che potranno cimentarsi in svariate discipline. Per due giorni dalle 10 di mattina e fino a sera nei 50 ettari della Tenuta Santa Barbara, a metà strada tra la via Aurelia e Sasso, spettacoli, gare sportive, mercatini, mostre e degustazioni di prodotti di cucina locale. Promossa dalle attività produttive del Comune di Bracciano, la manifestazione quest'anno presenta un programma ancor più ricco di eventi: il palio medievale, che vedrà maestosi cavalli cimentarsi in una spettacolare kermesse organizzata come un'antica sfida tra cavalieri di contrade diverse. Ingresso gratuito. Tenuta Santa Barbara, strada del Podere del Sambuco 14, Bracciano, telefono 06.99800208.
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martedì, 25 aprile 2006

Addio Broegg
E’ morto l’altra notte nella sua casa di Spello Adolfo Broegg, 45 anni, fondatore dell’Ensemble Micrologus, uno dei gruppi italiani più impegnati nella ricerca filologica sulla musica antica. Broegg era tornato da poco da un concerto che, col suo storico gruppo, aveva tenuto a Polino. Lo ha ucciso un malore improvviso. Inutili i soccorsi della mamma Gigliola. Il musicista da molto tempo viveva a Spello dove era stato anche assessore alla cultura e vice sindaco dal 1996 al 1999. Era molto conosciuto non solo per i suoi incarichi e per la sua attività artistica ma anche per le sue grandi doti umane: non mancava mai di accogliere gli amici con un sorriso.
Padre Dante preso per le «Rime»
Dopo la grande impresa della nuova edizione critica delle Rime di dante Alighieri nel quadro della Edizione Nazionale (2002), fondandosi sulle scelte testuali della medesima, che sovvertono il precedente ordinamento di Barbi, a cominciare dall'iniziale, compatto blocco delle canzoni, genere illustre, Domenico De Robertis ha approntato per la stessa opera un commento esteso e innovativo, pubblicato - con allegato cd-rom - nelle edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, ente che nel 1998 acquistò la biblioteca e l'archivio di Gianfranco Contini. Nella «Introduzione» viene chiarita la definizione continiana delle Rime dantesche come superba collezione di estravaganti: estravaganti «rispetto ai requisiti della "coerenza testuale"», prive di un'organicità di forma, oltre che di un preordinato progetto nella costruzione complessiva dell'opera.
Quel Leonardo fa sempre più il misterioso
Una «guida pratica» attraverso i luoghi segreti della Milano di Leonardo. È l'ultimo lavoro di Antonia Pillosio, inviata della Rai, dal titolo «Viaggio nei misteri di Leonardo» (Àncora, pagg. 144, euro 14), che sarà presentato il 6 maggio 2006 alle 16 nella biblioteca del Castello. Il volume è un'occasione per riscoprire l'originale personalità dell'artista, sfatandone le recenti riletture scandalistiche. Cinque le tappe in cui si snoda il percorso: dalla giovinezza a Vinci e Firenze, alla maturità a Milano e Roma, fino agli ultimi anni a Le Clos Lucé, nel cuore della Loira. «Periodi molto diversi della sua vita - osserva Antonia Pillosio -, ma accomunati da un unico fattore: la ricerca della verità. Non su sette e templari però, perché l'unico grande mistero di Leonardo è quello dell'arte e degli artisti. E della sua intima, profonda spiritualità, che era di continuo stimolata dall'osservazione della natura.
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categorie: leonardo, medioevo, medievale, dante


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