Guerrieri Longobardi
“La migrazione di un grande popolo guerriero: i Longobardi” è il titolo del libro scritto da Maurizio Biscuola e promosso dal Comune di Castelseprio che sarà presentato mercoledì 25 giugno 2008 alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Comune. Nato come ricerca in ambito universitario, il volume presenta in tappe il mondo Longobardo: società, confronto religione/mito, assetti geopolitici nell’Europa medievale, credenze e tanto altro ancora. A immergere ulteriormente il lettore nella continua evoluzione di questo popolo ci pensa Paolo Diacono, storico dei Longobardi vissuto nell’VIII secolo, che l'autore fa intervenire nei punti cruciali e riflessivi del viaggio tracciato.
Palio dei Quartieri di Sarzana
Ci sarà il Palio dei bambini: dai 5 ai 13 anni, a misurarsi nelle prove di abilità varia. Un’autentica innovazione. Ci sarà anche la “Giostra del Saracino” in notturna alla Fortezza di Sarzanello, ci saranno otto quartieri in gara ovvero Centro Storico, Bradia, Sarzanello, San Lazzaro,Nave, Crociata, Trinità e Grisei, con Falcinello, Marinella, Santa Caterina e Battifollo che hanno dovuto loro malgrado saltare l’appuntamento per mancanza di atleti. Ma recupereranno l’anno prossimo, o potrebbero costituire la sorpresa per un recupero “in extremis”. Ci saranno le ormai tradizionali tribune in piazza Matteotti per consentire il massimo e comodo afflusso di pubblico. Ci sarà la visita guidata a cura della cooperativa Earth, che gestisce il castello di Castruccio Castracani, anche by night. Conto alla rovescia per l’edizione numero 9 del Palio dei Quartieri della città di Sarzana che da sabato 28 giugno al 5 luglio 2008 vedrà la città tornare agli albori del medioevo.
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| Medioevo in Libreria, ultimo appuntamento |
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Si conclude sabato 12 aprile 2008 la sesta edizione di "Medioevo in Libreria", ciclo di conferenze, eventi e visite guidate, dedicato ad un tema di grande interesse: "Gli scambi come strumento di confronto e interazione: popoli ed etnie nel Medioevo. Scambi culturali, connessioni tematiche, confronto delle identità religiose". |
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Università degli Studi di Bergamo - Facoltà di Scienze umanistiche - Dipartimento di Lettere, arti e multimedialità - Comune di Bergamo - Assessorato alla Cultura, spettacolo, turismo |
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Sabato 1 marzo 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Giovanna Motta, “A cena con Goti e Longobardi”. (Edizioni Il Girasole, 2007, pp. 43, € 8,00). Ingresso libero. Seguirà degustazione medievale. |
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| Mosè Maimonide a Bologna |
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Conferenza di Rav Giuseppe Laras martedì 26 febbraio 2008, ore 17.00 "Mosé Maimonide (Cordoba, Spagna, 1138 - Il Cairo, Egitto, 1204)". In collaborazione con la Comunità di Ebraica di Bologna. Al Museo Ebraico di Bologna in via Valdonica 1/5 |
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| Tenzoni e canzoni del Medioevo |
| Secondo interessante appuntamento con le letture ad alta voce promosse dal Sistema bibliotecario Sud Ovest Bresciano. Martedì 22 gennaio 2008, alle 21, a Maclodio alla Biblioteca comunale, Via Rudiana 17 è in programma «Luci e ombre. Tenzoni e canzoni del Medioevo» a cura della cooperativa bresciana Co.librì. |
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| Medioevo in Libreria, quarto appuntamento |
| Sabato 26 gennaio 2008 Ore 10,00: Visita guidata: Basilica di San Marco, ritrovo in Piazza San Marco, 2 Nel pomeriggio alla Libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II, 79: Ore 15,30: Note di Medioevo. Viaggio nella musica medievale. A cura di Enrico De Capitani/Stefano Torelli Ore 16,00: Igor Santos Salazar, Università di Bologna: Longobardi e Visigoti: la conquista islamica dell’Hispania visigota (711) e la conquista longobarda degli spazi bizantini dell'Emilia orientale (727) Igor Santos Salazar (Barakaldo, -Spagna- 1978) si è laureato in Storia a indirizzo antico e medievale presso la facoltà di Lettere a Filosofia dell'Università di Deusto (Bilbao). Ha seguito i cursos de doctorado presso l’Università di Salamanca dal 2000 al 2002. Attualmente fa parte del XVIII ciclo di Dottorato nell’Università di Bologna, dove conduce un lavoro di ricerca sul rapporto tra i poteri centrali e le comunità locali nell’Emilia orientale nella transizione tra tardoantico e altomedioevo. Ha svolto un periodo di ricerca di tre mesi nell’autunno di 2005 presso l’università di Birmingham, sotto la direzione di Chris Wickham. |
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| Gli affreschi della Cappella di Teodolinda in restauro |
| Giovedì 24 gennaio 2008 alle ore 11.00, la Fondazione Gaiani ente di gestione del nuovo Museo e Tesoro del Duomo di Monza presenta in Duomo un nuovo e straordinario progetto: la campagna di restauri che interesserà il celebre ciclo di affreschi della Cappella di Teodolinda, realizzato tra il 1441 e il 1446 dalla famiglia degli Zavattari, artisti lombardi attivi già dalla fine del XIV secolo nel Duomo di Milano. La Cappella è anche celebre perché in essa è conservata la mitica Corona Ferrea oltre che al sarcofago dove riposa la grande regina longobarda. Il restauro, la cui necessità venne già dimostrata dall’attenta analisi conoscitiva sullo stato di salute dell’opera realizzata nel 1991, oltre a riportare i dipinti al loro antico splendore, sarà una straordinaria occasione di ricerca e di studio sia sull’opera di una delle maggiori botteghe meneghine del XV secolo sia sulle numerose tecniche artistiche in voga in Lombardia alle soglie del Rinascimento. Gli affreschi sono composti da ben 45 scene divise in cinque fasce sovrapposte, che raffigurano oltre 800 personaggi per un totale di circa 500 mq di superficie dipinta. Considerato uno dei migliori esempi di pittura gotico-internazionale in Italia, il ciclo venne realizzato per celebrare proprio Teodolinda, mitica fondatrice del Duomo di Monza, e raccontare così la sua storia ai posteri. L’incontro, coordinato da Dario Cimorelli, consigliere della Fondazione Gaiani, vedrà gli interventi dei rappresentanti degli enti finanziatori e sostenitori della straordinaria iniziativa: Bertrand du Vignaud, Presidente del World Monuments Fund Europe; Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia; Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo; Nello Piredda, Direttore commerciale e Project Business di Osram Italia; Carla Di Francesco, Direttore generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Mons. Silvano Provasi, Arciprete del Duomo di Monza; Franco Gaiani, Presidente della Fondazione Gaiani. |
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| Argenta: "Un pomeriggio con l'Autore" |
| Inzia il 3 Novembre 2007, presso il Museo Civico (ex Chiesa di S.Giovanni) il ciclo di presentazioni di opere "Un pomeriggio con l'Autore". Il primo volume ad essere illustrato, alle ore 16:30, sarà "La vita quotidiana dei Longobardi ai tempi di re Rotari", di Dario Pedrazzini. I Longobardi sono stati dipinti solo come rozzi barbari guerrieri, nemici della grande cultura greco romana. Secoli di tradizione storiografica a loro avversa, ci hanno consegnato un’immagine non corrispondente al vero. In realtà, essi furono un orgoglioso popolo guerriero nordico che si adattò molto bene alla vita nella penisola italica, nel momento del trapasso dall’età tardo-antica all’alto medioevo. Questo libro è un interessante ed avvincente viaggio nella cultura, nei costumi, nella storia e nell’ambiente dell’Italia longobarda del VII secolo. Dario Pedrazzini, laureato in Storia Antica, è alla sua prima pubblicazione. Dopo aver fatto esperienza nel mondo dell’archeologia, attualmente insegna. Si occupa di rievocazioni storiche, antiche e moderne, e di archeologia sperimentale. Al termine della presentazione, seguirà la visita guidata della sezione di archeologia altomedievale. Per informazioni: Biblioteca Comunale, 0532-330245. |
| Repertorium fontium historiae Medii Aevi |
| Il 9 novembre 2007 l'Istituto storico italiano per il Medio Evo organizza il Convegno internazionale "Senza confini. Repertorium fontium historiae Medii Aevi. 1962-2007" in occasione della pubblicazione dell'undicesimo ed ultimo volume del Repertorium fontium historiae Medii Aevi. Nella sede dell'Istituto in piazza dell'Orologio, 4 a Roma. Il Repertorium registra, in 10.362 lemmi, le fonti storiche in senso lato e cataloga non solo le fonti storiche narrative, ma anche quelle letterarie, economiche, giuridiche, filosofiche, teologiche, ecc, per ciascuna delle quali si danno, in ordine alfabetico dalla A alla Z, notizie biografiche e sul contenuto delle opere, seguite dalle indicazioni dei manoscritti conosciuti, delle edizioni, delle traduzioni antiche e in lingua moderna, dei commenti storiografici. L'ambito geografico coinvolge tutta l'Europa e il bacino del Mediterraneo e quindi anche il mondo arabo, ebraico e slavo. Anche per questo la lingua ufficiale era il latino. L'impresa si è distinta per il suo carattere europeo fin dall'inizio nel 1953 quando, terminata da poco la seconda guerra mondiale, le divisioni politiche erano forti e l'Unione Europea era ancora un sogno di pochi. Anche per questa ragione venne scelto il latino come lingua dell'opera. In questi anni l'Istituto storico italiano per il Medio Evo ha coordinato, diretto e pubblicato il lavoro di ventisette comitati nazionali e speciali (come quelli relativi alle fonti ebraiche, arabe, musicali, ecc.) È l'opera più completa disponibile per conoscere la memoria scritta dell'Europa medievale. Si tratta di una ricerca di forte valore storiografico e culturale che acquista ora un significato simbolico di notevole valore anche per la coincidenza con il cinquantesimo anniversario della Firma dei Trattati di Roma. Il Repertorium, che mette a disposizione di tutte le nazioni e di tutti i popoli dell'Unione un patrimonio culturale di enorme valore, costituisce un concreto contributo alla costruzione di quell'identità culturale europea cui fa riferimento la Costituzione europea. I risultati raggiunti con la pubblicazione del Repertorium, conosciuti da una cerchia ristretta di studiosi, meno noti invece alla più ampia comunità dei cittadini europei, costituiscono un segno concreto e tangibile dell'impegno italiano in questa direzione. |
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| Il processo all'Ordine dei Templari |
| Sabato 27 ottobre 2007, alle ore 17,00 alla Libreria Tenporibus Illis, in Via Battaglia 21/ang.via Bergonzoli, Milano. L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Alberto Lapidari, “Il processo all'Ordine dei Templari”. (Solfanelli Edizioni, 2006, pp. 159, € 10,00). Ingresso libero. Seguirà aperitivo. I Cavalieri del Tempio: l’Ordine cavalleresco più noto della storia è un evergreen della letteratura d’ogni genere. La sua storia affascinante culminata con una fine tragica costituisce ancora un richiamo per i lettori più diversi. Quest’opera si discosta dalla corrente più in voga, quella fantastica e filo-esoterica, per dedicarsi alla raccolta delle fonti principali ed alla narrazione degli eventi del fatidico processo che portò all’estinzione dell’Ordine. Un processo arbitrario, giuridicamente non convenzionale, ma incredibilmente efficace nella sua drammaticità. Tanto efficace da ridurre in cenere una delle maggiori istituzioni del tempo, e da generare echi di indignazione ancora udibilissimi ai giorni nostri. Alberto Lapidari (1973) si laurea in Giurisprudenza con una tesi sul processo all’Ordine dei Templari, che costituisce il testo di questa sua prima pubblicazione. Dopo gli studi e un’esperienza come ufficiale di Marina, si dedica al management delle Risorse Umane, senza peraltro mai abbandonare la grande passione per la storia medievale. |
| La leggenda dei «lumbard» medievali |
| Umberto Bossi non ha inventato nulla. L’idea che esista un popolo lumbard, intatto e verace attraverso i secoli, e magari da sempre nemico di Roma ladrona, esiste da molto tempo. È un’idea falsa, naturalmente, ma ci credevano già i Visconti e i nobili milanesi tra Medioevo e Rinascimento. Solo che i leghisti di oggi sacrificano al dio Po, e sembrano rivendicare una continuità soprattutto con il remoto passato celtico della Lombardia. Mentre i Visconti guardavano ai longobardi, che anche etimologicamente stanno alla radice del nome «lombardi» ma non erano celti, bensì scandinavi, parenti dei vichinghi. I valorosi principi longobardi che, nell’anno 569, discesero nella Pianura padana guidati da Alboino, cambiando per sempre storia e geografia dell’Italia, divennero presto un mito. Anche se, magari, un mito negativo. Come testimonia un altro grande lombardo, Alessandro Manzoni. L’Adelchi, celeberrima tragedia manzoniana, è un esempio della leggenda nera costruita intorno ai longobardi: barbari invasori che spazzano via quanto resta della civiltà romana, oppressori sanguinari che vessano il popolo con inaudita crudeltà. Stava al pubblico ottocentesco poi identificare i longobardi con gli austriaci, e i romani tartassati con gli italiani sudditi degli Asburgo. Insomma, i longobardi furono barbari poco civili che spazzarono via da gran parte dell’Italia la raffinata civiltà tardo-romana e bizantina, e caddero, infine, nell’anno 774, per mano dei Franchi, barbari pure loro ma assai più civilizzati? O furono invece i primi sperimentatori di una nuova identità italiana, che abbandonarono le proprie tradizioni guerriere per imparare il latino, rinunciarono al paganesimo per costruire monasteri, e che non furono solo «lombardi», scrivendo pagine gloriose della loro storia anche nel Sud dell’Italia, dalla Campania alle Puglie? >> leggi tutto. |
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| Apertura serale gratuita della mostra "Ori dei cavalieri delle steppe" |
| Occasione da non perdere la sera di venerdì 19 ottobre 2007 per ammirare la mostra gli Ori dei cavalieri delle steppe. Ingresso e visita guidata gratuita su prenotazione. Mancano ormai poco più di tre settimane alla chiusura della mostra evento “Ori dei cavalieri delle steppe: collezioni dai musei dell’Ucraina” in programma fino al 4 novembre al Castello del Buonconsiglio di Trento. Per dare l’opportunità a quanti sono impegnati durante la giornata di ammirare di sera gli straordinari tesori in mostra, il Museo propone tre aperture straordinarie nelle serate di venerdì 19 ottobre, venerdì 26 ottobre e venerdì 2 novembre. A partire dalle ore 20.00 l’ ingresso sarà gratuito con visite guidate curate dai Servizi educativi e dal direttore del Museo nonchè curatore della mostra Franco Marzatico. Ogni venerdì saranno organizzate tre visite guidate gratuite negli orari 20.00, 20.30 e 21.00. Per parteciparvi è obbligatorio prenotarsi allo 0461/ 492811, o mandare una e mail a booking@buonconsiglio.it. |
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| Presentato ai giornalisti il restauro dell’oratorio di San Martino in Clavi |
| Venerdì 19 ottobre 2007 alle 10 in frazione Clavi, sul ponte medioevale alla presenza della Delegazione FAI di Imperia e dei restauratori, nonché del Direttore Nazionale FAI, Marco Magnifico, sarà presentato ai giornalisti il restauro dell’oratorio di San Martino in Clavi che, insieme all’omonimo ponte, si posizionò al 7° posto, con 2.700 voti, nel censimento dei “Luoghi del cuore”, promosso dal FAI nel 2004, anche grazie all’”adozione” da parte del liceo classico “Edmondo de Amicis” ed al supporto di altre scuole superiori della zona, in particolare gli istituti “Amoretti” e “Ruffini”. Il restauro è il risultato del grande impegno della Delegazione FAI di Imperia, che coordinando la comunità locale civile e religiosa, è riuscita riportare all’antico splendore il piccolo e bell’ Oratorio, di proprietà della Diocesi Albenga-Imperia, dopo due anni di intenso lavoro. I fondi per il restauro sono stati messi a disposizione da Intesa Sanpaolo e dalla Confindustria di Imperia. A conclusione e coronamento del piano di recupero di questo importante complesso monumentale ed ambientale, sono da alcuni giorni iniziati i lavori di restauro dell’antico Ponte di Clavi, adiacente l’Oratorio, a cura dall’Amministrazione Provinciale. Seguirà alle 11, la cerimonia di presentazione ufficiale al pubblico. |
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| Nuovo Museo del Duomo di Monza |
| Un nuovo, emozionante Museo ipogeo per presentare, per la prima volta in modo organico, tutti i capolavori del celeberrimo Tesoro del Duomo di Monza. Sarà presentato alla stampa il prossimo 8 novembre 2007, dopo 10 anni di lavori durante i quali il nuovo Museo è stato scavato e realizzato sotto il complesso dell'antica Cattedrale voluta da Teodolinda, Regina dei Longobardi. A "firmare" la nuova architettura è Cini Boeri, con l'apporto, per l'immagine coordinata, di Pierluigi Cerri e di due "maghi" dell'illuminotecnica come Serena e Francesco Iannone. Il nuovo Museo, direttamente accessibile dal esterno, è articolato su due livelli modellati al loro interno con grande sensibilità da Cini Boeri, che ha sapientemente interpretato il desiderio della committenza di poter contare su di una struttura il più flessibile e polivalente possibile che, oltre alle collezioni permanenti, potesse ospitare anche mostre temporanee, eventi musicali, conferenze e incontri. |
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| La poesia nella natura della "Divina Commedia" |
| Ravenna, sabato 10 novembre 2007 Sala Corelli del Teatro Alighieri, via Mariani 2 (a pochi passi dalla Tomba di Dante) Convegno internazionale di studi a cura della Sezione Studi e Ricerche del Centro Dantesco LA POESIA DELLA NATURA NELLA "DIVINA COMMEDIA" Sessione mattutina ore 10.00: Saluto delle autorità ore 10.15: Introduzione di Anna Maria CHIAVACCI LEONARDI (Università di Siena) ore 10.30: Patrick BOYDE (University of Cambridge, UK), "Le cose tutte quante" ore 11.15: Intervallo ore 11.30: Sergio CRISTALDI (Università di Catania), Paesaggi tra realismo e simbolismo ore 12.15: Discussione Sessione pomeridiana ore 15.00: Giuseppe LEDDA (Università di Bologna), Animali nel "Paradiso" ore 15.45: Francesco SANTI (Università di Lecce), Il creato dal punto di vista di Matelda ore 16.30: Discussione ore 16.45: Conclusioni di Giuseppe MAZZOTTA (Yale University, New Haven CT-USA) In collaborazione con il Comune di Ravenna |
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| Felix Ravenna: l’alto Adriatico nel V e VI secolo |
| La Fondazione RavennAntica curatrice dell’allestimento della mostra, insieme al Comune di Ravenna, al Ministero per i Beni Culturali, alla Regione Emilia-Romagna e alle varie soprintendenze apre le porte ad una mostra che lascerà il segno. La mostra non si presenta come una mera esposizione di oggetti antichi ma come una vera e propria lezione di storia medievale, che verrà raccontata dal famoso medievalista Carlo Bertelli e dal prof. Andrea Augenti. Le idee di fondo dell’evento sono la possibilità di rendere fruibili a tutti le meraviglie che i vari scavi, intrapresi negli ultimi anni, hanno portato alla luce e la ricostruzione storico-artistica e politico-economico di Ravenna nel V e VI secolo. Si parte dagli inediti mosaici provenienti dalla basilica di San Severo a Classe fino al tesoretto (sette cucchiai in argento e una patera) rivenuto a Classe negli scavi del 2004. La parte più interessante della mostra è la ricostruzione di un intero magazzino del porto di Classe, distrutto al tempo di Teodorico e scoperto negli scavi del 2005. Felix Ravenna - La croce, la spada, la vela: l’alto Adriatico nel V e VI secolo Dal 10 marzo al 7 ottobre 2007 Complesso di San Nicolò Via Rondinelli 6, Ravenna Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30 Biglietti: intero euro 3,50, ridotto euro 2,50 Tel. 0544.36136 oppure 0544.213371 www.felixravenna.it. |
| A Merana i lavori alla trecentesca torre di San Fermo |
| «È appena stato ultimato l’intervento di ripristino della cisterna per la raccolta dell’acqua piovana che si trova alla base della torre, - spiega l’assessore comunale alla Cultura prof. Silvana Sicco e presidente del Consiglio della Comunità Montana “Suol d’Aleramo” - anticamente serviva per l’approvvigionamento idrico del castello di cui ora rimane solo il perimetro esterno. La cisterna, a base quadrangolare è chiusa da una volta a botte, in pietra di Langa, è stata accuratamente ristrutturata cercando una ad una le pietre nei mucchi dei crolli che circondano la torre; un vero e proprio restauro filologico. L’ampia cisterna ha ritrovato il suo fascino antico: ora è dotata di illuminazione interna e il cunicolo di accesso consente la visione dell’interno dove è possibile ammirare la splendida volta in pietra Langarola costruita con maestria nel tardo medioevo». - Cosa si vuol dimostrare a Merana? «Vogliamo inserire Merana - dice il primo cittadino Gallo - nel circuito del piccolo turismo provinciale offrendo un luogo semplice ma ordinato e ben valorizzato, ospitale e facilmente accessibile». |