MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
lunedì, 07 luglio 2008

Assedio2008Assedio al Castello di Gradara

Anche quest'anno le truppe di Federico da Montefeltro e di Francesco Sforza si stanno preparando per mettere sotto assedio il Castello di Gradara (PU), mentre i valorosi Gradaresi assieme al loro Signore Sigismondo Malatesta si stanno preparando per affrontare e respingere le truppe nemiche.

La ricostruzione del celebre assedio del 1446 sarà uno degli eventi più attesi dell'estate in riviera e Gradara si sta preparando ad accogliere l'invasione di turisti che accorreranno ad assistere all'ineguagliabile spettacolo pirotecnico di venerdì 18 luglio che aprirà le 3 giornate medioevali di Gradara. Lo spettacolo piro-musicale, che inizierà alle ore 22,15, sarà anche quest'anno assolutamente gratuito, mentre per assistere alle giornate medioevali di sabato e domenica con spettacoli, animazioni, figuranti e artigiani sarà richiesto un biglietto di 5 euro. Un piccolo obolo se paragonato alle numerose attrazioni in programma che darà diritto, tra l'altro, a uno sconto del 10% su qualsiasi acquisto in uno dei negozi o cena in qualche ristorante convenzionato del centro storico.
- Sono tante le sorprese di questa quarta edizione di “Assedio al Castello” - afferma Franca Foronchi, Sindaco di Gradara, - prima tra tutte il “Cinespettacolo”, la ricostruzione storica che precederà il sofisticato spettacolo piro-musicale, un vero e proprio film in diretta con figuranti ed effetti speciali che racconteranno la VERA storia dell'Assedio. Sarà ricostruito l'accampamento dell'esercito assediante e un “narratore” racconterà al pubblico come si sono svolti i fatti. Uno spettacolo mozzafiato che vi catapulterà nel mezzo della battaglia per difendere Gradara! -
Nelle giornate medioevali di sabato 19 e domenica 20 luglio 2008 sarà possibile assistere dal vivo agli scontri per la conquista della Rocca, ricostruiti da circa 100 figuranti in abito storico! I visitatori potranno partecipare alle battaglie e saranno “arruolati” dalle milizie cittadine per portare rifornimenti ed equipaggiamento, provando l'emozionante esperienza di vivere un assedio in prima persona! Giullari, musici e animazioni di ogni tipo completeranno il ricco programma degli eventi, in più, sarà possibile visitare l'accampamento degli assedianti, il corpo di guardia delle milizie malatestiane ricostruito nel minimo dettaglio e le botteghe medioevali con gli antichi mestieri. Un appuntamento con la storia da non perdere!
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mercoledì, 12 marzo 2008

Viaggio tra i tesori medioevali

L’archeologia medievale sbarca a Ventimiglia. Un corso ad hoc di sei giorni dedicato all’archeologia del costruito partirà il 17 marzo 2008. Diretto dal professore Giuseppe Palmero, è organizzato dal Comune di Ventimiglia (assessorato alla cultura), dal liceo Scientifico classico statale “Aprosio” di Ventimiglia e dall’Accademia di cultura intemelia. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero della cultura e della Comunicazione francese, dalla Direzione regionale degli affari culturali della Provenza e Alpi della Costa Azzurra, dalla Provincia di Imperia, dal Distretto scolastico n° 1, dal Gruppo Bancario Intesa – San Paolo e dall’Alliance Francaise della Riviera dei Fiori.
«Leggere la città medievale. Introduzione all’archeologia del costruito” – commenta il sindaco Gaetano Scullino - rappresenta un primo significativo passo per la rinascita del nostro centro storico, sarà un viaggio attraverso i tesori del borgo medievale. Per la prima volta una vera e propria sinergia di intenti e mezzi, con il coinvolgimento di docenti appartenenti ad importanti istituzioni della ricerca italiana e francese. Il corso è a numero chiuso ed è indirizzato a studenti liceali e universitari, sia della provincia di Imperia che del Dipartimento Alpi marittime».
Le prime cinque lezioni si terranno presso l’Auditorium del Liceo “Aprosio”, mentre le ultime tre si svolgeranno nel centro medievale di Ventimiglia. Le iscrizioni si potranno effettuare compilando i moduli presso la segreteria del Consultat de France (tel. 0184 – 250546) o la segreteria del Consultat De France (tel. 0184 – 351264). Disponibili on line anche sui siti: www.intemelion.it; www.liceoaprosio.it.

Le rocche e i castelli nella Provincia di Pesaro e Urbino

In epoca tardo-medioevale (1400) l'area geografica compresa tra Pesaro, Fano, Urbino e Senigallia vide l'affermarsi di importanti famiglie dalle tradizioni guerresche che estesero il proprio dominio territoriale attraverso la costruzione di numerose roccheforti e castelli. I Montefeltro così come i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere, rappresentanti emblematici di queste famiglie, istituirono corti raffinate, poli di attrazione artistica, architettonica e culturale che hanno originato scuole di pensiero producendo opere di valore inestimabile. Antichi baluardi che oggi costituiscono una peculiarità della nostra regione.
Il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Palmiro Ucchielli, ha sottoposto all'attenzione di tutti i sindaci, e dei presidenti di Comunità Montane e Unioni dei Comuni, questo patrimonio architettonico lanciando un appello per la sua salvaguardia e valorizzazione. La proposta dell'Amministrazione Provinciale è quella di sviluppare una rete per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico marchigiano caratterizzato, dunque, da un alto numero di rocche, borghi e castelli disseminati su tutto il territorio. Per alcuni, dal 2004, sono stati effettuati importanti interventi di recupero e conservazione, nell'ottica di sviluppo sociale, turistico ed economico che questi possono generare. L'iniziativa trae spunti positivi dal 'progetto Centoborghi', nato per promuovere lo sviluppo sostenibile e il patrimonio etnoantropologico e urbanistico marchigiano. L’Ufficio per i Beni Storici della Provincia sta lavorando all'elaborazione di una scheda progettuale che 'evidenzierà il valore storico ed economico di tutto il patrimonio presente nel territorio'.

Circuito culturale dei mestieri medievali

Non solo storia e folclore, ma anche nuove opportunità di lavoro offerte dalla conoscenza e dalla pratica di antichi mestieri. È quanto si propone il “Circuito culturale dei mestieri medievali”, che dal 15 marzo 2008 ai primi di novembre, a Bevagna, (PG) proporrà veri e propri corsi di formazione per far conoscere alcune tradizioni artistiche e artigiane umbre: da come si dipinge su tavola, utilizzando pigmenti in polvere legati da tuorlo d’uovo, a come si producono carta-straccia, seta e candele fatte con cera d’api.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito dello storico “Mercato delle Gaite” di giugno ed ha il sostegno anche del Comune di Bevagna, di “Sistema Museo" e della Regione Umbria, è stata presentata ieri a Perugia nel corso di una conferenza-stampa, alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’assessorato regionale alla Cultura e del Comune di Bevagna e il presidente dell’associazione “Mercato delle Gaite” Folco Barattini. Il “Circuito culturale”, giunto ormai alla terza edizione, consentirà a singole persone e gruppi di turisti, ma soprattutto a scolaresche di ogni ordine e grado, di partecipare a visite guidate e laboratori per imparare le tecniche, le fasi di lavorazione e gli strumenti utilizzati dalle quattro “Gaite” di Bevagna”: la cartiera di San Giovanni, il dipintore della San Giorgio, la bottega della seta e della tessitura della Santa Maria e la cereria con la bottega dello speziale della San Pietro.

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venerdì, 11 gennaio 2008

De Arte Coquinaria
Cene tra rituali e cultura del Medioevo e Rinascimento nel Castello di Padernello
Sabato 26 gennaio 2008 - Ore 20
Presso il Castello di Padernello - Borgo San Giacomo (BS)
Costo: €. 39,00 a persona
Per informazioni e prenotazioni obbligatorie entro il 20 gennaio 2008
tel./fax 0374 83675  e-mail: ilborgo@libero.it - www.castrumsoncini.com
Una serata per accendere i vostri sensi:
- Assaporando gusti ormai sopiti
- Ammirando i colori del passato
- Ascoltando storie d'altri tempi
- Inspirando aromi lontani
- Sfiorando frammenti della nostra storia
Il fondo diplomatico della Biblioteca Oliveriana di Pesaro
Sabato 26 gennaio 2008 alle ore 18,15 nell'auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 - 61100 Pesaro) il prof. Angelo Turchini, dell'università di Bologna, presenterà il volume n. 24 di “Pesaro città e contà” intitolato
Il fondo diplomatico della Biblioteca Oliveriana di Pesaro
1. La signoria malatestiana (secoli XIII-XV)
a cura di Anna Falcioni e Giovanna Patrignani (edizione di Laura Ballante e Giambattista Fania).
Ai soci sarà anche distribuito il volume miscellaneo n. 25 (2007) di “Pesaro città e contà”.
Con questo volume la Società pesarese di studi storici offre l’edizione critica di una parte dell'importante fondo diplomatico della Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Si tratta, nel caso specifico, di sessantasette pergamene, databili tra 1296 e 1453, che consentono di meglio conoscere, su base documentaria, la nascita, lo sviluppo e il declino del ramo pesarese della famiglia Malatesti, da Giovanni – detto altresì Gianciotto – che fu più volte podestà di Pesaro fra 1285 e 1304, al fratello Pandolfo, al figlio di questi, Malatesta detto Guastafamiglia, ecc.; nel 1355 i Malatesti dovettero sottomettersi formalmente al papato grazie alla decisa azione del cardinal Albornoz, ma in tal modo si videro riconoscere il titolo di vicari in temporalibus con cui avrebbero retto la città adriatica fino al 1445.
A corredo dell’edizione critica curata da Laura Ballante e Giambattista Fania, vengono proposti un saggio di Giovanna Patrignani sulla collezione di pergamene oliveriane – un corpus di oltre duemila pezzi, raccolto dal Annibale Abbati Olivieri e poi arricchitosi per altre confluenze – e un commento di Anna Falcioni sulle vicende della famiglia malatestiana la quale, come è noto, fra basso medioevo e primo rinascimento con i suoi diversi rami – a volte fieramente avversi l’uno all’altro – governò molte città dell’Italia centro-settentrionale.
il presidente
Riccardo Paolo Uguccioni
Società pesarese di studi storici
casella postale n. 9
61100 Pesaro PU
www.spess.it.
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sabato, 13 ottobre 2007

III Torneo de lo Biscione
Lo giorno 14 ottobre 2007 si terrà in quel di Grazzano una memorabile disfida !
I migliori Arcieri si sfideranno in un singolare Torneo di tiro con lo arco storico lungo le vie del Borgo.
A lo vincitore l’onore de divenire lo Capitano de Arco de Giovanni Anguissola. Post scriptum: per informazioni et domande di partecipazione a lo Torneo, mandate un piccione viaggiatore a codesto nomero: 0523- 870997.
A Gradara, tra la “perduta gente” dell’Inferno
Paolo e Francesca, Cerbero, Ciacco e anche golosi, avari e prodighi. Prosegue il viaggio culturale “1+33+33+33=Lectura Dantis" in compagnia del Sommo poeta che fa tappa negli angoli più suggestivi del territorio provinciale: un’occasione affascinante per conoscere e visitare luoghi di grande bellezza della nostra provincia.
Domenica 14 ottobre 2007 alle ore 17 nell’Anticapella della rocca malatestiana di Gradara va in scena la lettura dei Canti II, III e IV dell’Inferno. Ciascun canto è introdotto e commentato dal presidente della società Dante Alighieri Alfredo Prologo, mentre i versi sono letti da Pietro Conversano e Lucia Ferrati con la partecipazione di Emanuela Cinalli (allieva del liceo Classico “T.Mamiani”). La declamazione dei canti è accompagnata dalla proiezione di immagini di iconografia dantesca e da brani musicali eseguiti dal vivo da Daniela Battisti. La rocca medievale può essere raggiunta tramite mezzo proprio o bus messo a disposizione, su prenotazione, dalla Provincia che partirà dal Piazzale della Libertà di Pesaro domenica pomeriggio alle 15. L’ingresso alla rappresentazione è libero (info: tel. 0721 359311-359294-359277).
Dame e balestrieri per un giorno tornano ad animare il borgo antico
Per un giorno il borgo antico ci riporterà al medioevo dei Caldora, tra armigeri, balestrieri, dame, cavalieri, danzatrici e musici celtici. La manifestazione "Gessopalena nel Medioevo dei Caldora", ideata dal Comitato parrocchiale per la costruzione dell'oratorio Buon Pastore, è per domenica 14 ottobre 2007 a partire dalle ore 16.30. La sfilata in costume d'epoca, si muoverà da Via Monte Calvario, con la guarnigione di armigeri preceduta dai balestrieri e dai cavalieri del Certame della Balestra di Popoli e dal Borgo di San Panfilo di Sulmona, dalle chiarine di Bussi sul Tirino e dai musici Celtici Rota Temporis, fino a Largo Principe di Via Castello. Nel borgo medievale si svolgeranno le esibizioni di arcieri, balestrieri, duellanti, musici e ballerine medievali. A seguire la sfilata storica riprenderà da Largo Principe fino a Piazza Roma, passando per Via del Popolo e Via Peligna. A partire dalle ore 19.30 i viandanti potranno ristorarsi nelle locali taverne ed osterie con pietanze tipiche dell'epoca e buon vino. La serata culminerà (ore 20.30) in Piazza Roma con il concerto del gruppo dei Rota Temporis che si esibiranno con le cornamuse e i canti medievali in latino, accampagnati da una danzatrice celtica. Si tratta di una manifestazione in grado di creare una notevole suggestione, grazie al look originale e agli effetti speciali, la band dopo anni di ricerca e indagine, che saprà condurre gli spettatori ai tempi di un medioevo misterioso e affascinante.
La Révolution des Templiers
Presentazione del libro di Simonetta Cerrini, La Révolution des Templiers (Paris, Perrin, 2007 – Prefazione di Alain Demurger), Venerdi 19 ottobre 2007, Ore 16.30. Alliance Française, Via Garibaldi, 20 - 16124 Genova.
Presentazione del libro alla presenza dell'autore e del Prof. Michel Balard (medievista all'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne), del Prof. Paolo Aldo Rossi (docente di storia del pensiero scientifico presso l'Università di Genova) e della Prof.ssa Ida Li Vigni (docente di Storia dell'Arte).
Della straordinaria storia dei Templari (1120-1312), solo nove manoscritti che ne raccontano la genesi sono giunti fino a noi. La medievista italiana Simonetta Cerrini li ha cercati a lungo prima di ritrovarli l'uno dopo l'altro a Roma, Bruges, Praga, Baltimora etc… Ogni manoscritto corrisponde ad un capitolo di questo libro e descrive le regole di quest'Ordine, la vita quotidiana dei suoi membri ma anche la personalità del Primo grande Maestro dei Templari, Hugues de Païens.
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sabato, 11 agosto 2007

Gande rievocazione storica a Castel Sismondo
L’11 e 12 agosto 2007 Castel Sismondo di Rimini sarà teatro di una grande rievocazione storica. Protagonisti saranno i diversi momenti di una compagnia di ventura malatestiana del XV secolo, con addestramento dimostrativo all’uso delle armi bianche, rassegna dell’esercito, discorso del Reggente di Sigismondo alle truppe con colpi finali di artiglieria, servizio di ronda e di guardia alle porte del Castello in ambito storico militare. Nelle sale interne del Castello sarà possibile assistere a letture in costume di novelle tardomedievali. Il Castello ospiterà inoltre la Mostra documentaria “L’oro, il ferro, il sangue. Simbologia e colore della Cavalleria europea, da Orlando al Malatesta.” La ricostruzione storica è a cura del Centro Studi Nuovo Medioevo Repubblica di San Marino in collaborazione con la Compagnia di San Martino Rimini, Compagnia dell’Istrice San Marino, l’ingresso al Castello è libero.
Medioevo a Pietrasanta
Festa medievale sabato 11 e domenica 12 agosto 2007 nel centro storico di Pietrasanta. La festa inizierà alle 18 e terminerà a mezzanotte per due giornate all’insegna di antichi mestieri e tradizioni del tempo che fu. L’Associazione Cose Vive – La Domenica dei mestieri, con il patrocinio del Comune, propone il consueto appuntamento con l’artigianato in piazza del Teatro, per l’occasione animata da artigiani in costume. Ci saranno tra gli altri cestaio, filatrice, tessitrice, ceramista, pittore, scultore, cesellatore, decoratrice che faranno respirare alla cittadina un'aria di un tempo antico e oramai andato, che torna a vivere proprio grazie alla tradizione tramandata da questi artigiani. La maestria e il fascino del falconiere, gli incanti e le meraviglie dell’ alchimista, luci colori e musiche d’epoca faranno da cornice a cesti, terracotte, ricami, argenti, realizzati dalle sapienti mani degli artigiani, permettendo al pubblico di rivivere le magiche atmosfere medioevali. Domenica, poi, Pietrasanta ospiterà anche musici, sbandieratori, dame e cortigiani della contrada La Lucertola del Palio dei Micci di Querceta, che porteranno la tradizione della loro festa a questa festa. La piazza sarà il suggestivo scenario della sfilata storica in costume e dei giochi di bandiere dei figuranti.
Riccardo Nencini presenta "La Battaglia"
I fiorentini vinsero a Campaldino, nel 1289, sull'esercito degli aretini. E quello scontro cambio' il corso della storia, mettendo fine al Medioevo e aprendo la strada al Rinascimento, come descrive Riccardo Nencini nel suo libro "La battaglia", edito da Polistampa. Martedi' 14 agosto 2007 alle 10.45, il presidente del Consiglio regionale della Toscana incontrera' l'Accademia Casentinese per dare una lettura storica di quell'evento e per ricostruire anche gli avvenimenti politici e di costume che ruotano attorno agli eserciti schierati nella piana del Casentino. I Guelfi avevano deciso di saldare definitivamente il conto con i Ghibellini, le cui truppe radunavano oltre 20mila armati. Fu lo scontro piu' violento del secolo XIII e cambio' le sorti non solo della Toscana, ma del mondo, con l'avvento al potere dei mercanti fiorentini, poi innovatori nei prodotti e nelle scienze ed infine mecenati delle arti e della cultura.
I giorni dell'Età di Mezzo
Presentato il Medfest: sarà l'anno di gogna, goliardia e lussuria
Un'impronta precisa nell'edizione 2007 del Medfest: gogna, goliardia e lussuria al primo posto nelle decine di rappresentazioni teatrali. Impronta volutamente data dall'organizzazione che ha deciso di esaltare alcune caratteristiche del Medioevo, seppur anche gli Anni 2000 potrebbero definirsi "lussuriosi". Il dato storico, tuttavia, dimostra che l'amministrazione del sesso nel Medioevo, ovvero tra il 476 a.C e il 1492 secondo la più condivisa convenzione, trovava spesso punti estremi, così come confermato dalla prima delle caratteristiche dell'epoca: mettere l'uomo e la terra al centro di tutto. Ieri la presentazione del festival, alla Provincia, durante la quale il sindaco Gaetano Pavano non ha mancato di chiarire che la fisionomia "lussoriosa" della manifestazione non deriva dalla presenza di Vladimir Luxuria, che si esibirà il 17 alle 21 con "Proverbi che si raccontano sulla natura delle donne", bensì da una idea artistica che definisce "vincente e che riporterà il festival nei voluti binari". Ma la partecipazione del deputato nazionale, comunque, rimane una grande attrattiva che anticipa consistenti numeri.
L'odierna edizione partirà il
17 agosto 2007 con l'inaugurazione prevista alle 19.30 con il corteo storico e degli artisti per le vie di Buccheri, oltre ai suoni dei tamburi dei Majores Ballistarii Asisii. Ovunque, a seguire e sino a notte, performance per tutti i gusti tra le quali: le diavolerie circensi in piazza Roma, Gabriella Mazzone con i lussuriosi del V Canto, i giocolieri di Marzia, gli artisti di strada, teatro e musica medievale nella scalinata di Sant'Antonio. Il 18, dopo l'apertura del secondo giorno con parate e cortei alle 19.30, si esibirà Piero Sammataro in "U' cuntu", goliardie ed inganni del Medioevo del Mediterraneo alle 21 a Sant'Antonio. La serata continuerà con molti altri spettacoli alcuni dei quali dedicati alla musica araba medievale. Medfest 2007 chiuderà i battenti il 19 agosto con una lunga serata e una lunga notte dedicata ancora al teatro, alla musica e ad altre arti e maestrie. Nel finale, alle 24, il concerto di Eugenio Bennato "Sponda Sud" in piazza Fratti.
Spoleto, terminati primi scavi al cortile nord della Rocca Albornoziana
E' terminata oggi la fase didattica degli scavi archeologici nel cortile nord della Rocca Albornoziana a Spoleto. I lavori, iniziati lo scorso giugno, sotto la direzione scientifica della professoressa Donatella Scortecci, docente di Archeologia Medievale all'Università di Perugia, riporteranno alla luce i resti di un antico edificio religioso.
'Il comune - ha detto l'assessore alla Cultura Giorgio Flamini - ha sostenuto con forza l'iniziativa. La collaborazione con Soprintendenze, CISAM e Università di Perugia - ha continuato - ha permesso di ottenere risultati importanti sia per le scoperte fatte, sia il recupero ambientale del colle S. Elia''. Flamini ha quindi osservato che gli scavi intorno a quella che è ritenuta essere la chiesa di S. Elia, ''come anche la recente scoperta in loco di una cisterna e di un sistema idraulico ancora in fase di studio, dimostrano in maniera evidente - ha concluso - la straordinaria ricchezza archeologica e la complessità stratigrafica del colle''.
L'area era stata oggetto d'indagine già nel corso degli anni '80 da parte della soprintendenza Archeologica dell'Umbria. In quella occasione furono parzialmente riportate alla luce strutture di un edificio identificato con la citata chiesa di S. Elia, importante luogo di culto spoletino già noto in un documento dell'XI secolo. Il progetto ha già concluso una prima fase di intervento che prevede la ripulitura di tutta l'area del cortile e del vecchio scavo con conseguente ripristino della fruibilità di tutta la superficie. E' in fase avanzata anche lo studio e l'inventariazione dei reperti rinvenuti (ceramiche, metalli, monete, vetri e altre tipologie).
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venerdì, 07 luglio 2006

Volterra Medievale
'Volterra d'oro e di pietra - arte e citta' nel medioevo' questo il titolo della mostra che da giovedi' 20 luglio 2006 permettera' di ammirare piu' di 200 opere, la maggior parte delle quali esposte per la prima volta. Il piu' antico palazzo comunale della Toscana, il Palazzo dei Priori, ospitera' nelle sue sale, nuovamente riaperte dopo anni di restauro, opere di maestri della scuola medievale senese e fiorentina come Cenni di Francesco, Benozzo Gozzoli, Ghirlandaio, Luca Signorelli. In mostra anche documenti fondamentali per la storia toscana ma anche nazionale. Puo darsi che qualcuno si ricordi, da reminiscenze liceali, la celeberrima Charta Capuana, forse il primo documento scritto in lingua volgare, ossia quella lingua che diventera' l'italiano, ebbene in mostra a Volterra ci sara' una pergamena, quasi coeva alla Charta Capuana, chiamata Guaita di Travale, datata 1158 che riporta gli atti di una controversia tradotta dal notaio in lingua volgare e non in latino. Anche questa esposta per la prima volta. Interessante anche il prezzo dei biglietti decisamente popolare 6 e 4 euro per una mostra singolare e in controtendenza.
Finale Ligure: tutto pronto per il Palio delle Compàgne
Sabato 8 luglio 2006 allo Stadio Comunale Felice Borel a Finale Ligure si terrà la XIX^ edizione del tradizionale Palio delle Compàgne Finalesi. La rievocazione ricorda le feste indette nel lontano 1452, nel giorno di Santa Caterina, dal Marchese Giovanni per celebrare la ricostruzione delle case e delle mura del Borgo. La grande "Festa del Marchesato" quindi si aprirà con questo storico Palio. Sul campo dello Stadio Comunale Felice Borel di Finale Ligure, con la partecipazione di circa quattrocento figuranti-attori, verrà ricostruito un avvincente accampamento medievale di circa 40 tende davanti a delle mura, che raffigurano quelle del Borgo, dove saranno accolti tutti gli spettacoli. Dopo il Corteggio Storico per le vie cittadine, il Campo del Palio sarà la splendida cornice nella quale si disputerà l'avvincente Palio delle Compàgne: gara tra gli Arcieri della Torre del Diamante campioni di ogni Rione. L'ormai consolidata giostra di tiro con l'arco antico, porterà all'assegnazione del Palio alla Compàgna vincitrice che lo custodirà fino all'edizione successiva. La grande sfida degli Arcieri sarà in apertura dello spettacolo.
Imola: visite guidate agli scavi di Piazza Matteotti
Imola. Una visita guidata ai siti archeologici di piazza Matteotti, all’interno del cantiere, per vedere gli scavi e saperne di più su quanto sta affiorando. Ad organizzarla è l’Amministrazione comunale venerdì 7 luglio 2006, a partire dalle ore 18,30. Un impegno che dà risposta diretta alla grande curiosità ed interesse destato nei cittadini. Sono in tanti, infatti, che si affacciano dalle diverse apposite aperture che i tecnici comunali hanno fatto sulle pennellature esterne al cantiere. Ad aprire la prima visita, alle 18,30, sarà il sindaco Massimo Marchignoli. Le visite guidate, della durata di circa 40 minuti, proseguiranno fino alle 21 circa, in gruppi al massimo di 40 persone, per motivi di sicurezza. “Dopo tutto, siamo sempre in un cantiere” spiegano gli amministratori comunali. Il punto di ritrovo, dove è possibile prenotarsi per le visite, è all’ingresso del cantiere, all’angolo fra via Emilia e piazza Matteotti, davanti al Comune. Una volta entrati, si proseguirà all’interno del cantiere, sul lato che costeggia il palazzo comunale, per vedere da vicino in particolare l’ex chiesa di San Lorenzo, con le tombe a cassone, per poi uscire su via Aldrovandi. Qui la visita proseguirà all’esterno del cantiere, per motivi di sicurezza, per vedere gli edifici di età medievale e la strada di collegamento fra la via Aldrovandi e il campo di San Lorenzo, per concludersi all’angolo fra il portico Sersanti e via Aldrovandi per vedere da vicino (sempre all’esterno del cantiere) gli edifici dell’XI secolo e le botteghe del ‘200 e ‘300. Per l’occasione la pannellatura su via Aldrovandi sarà rimossa. Le visite saranno guidate da Xavier Gonzalez Muro e Giacomo Orofino, gli archeologici che stanno seguendo i lavori per conto della Sovrintendenza ai Beni archeologici dell’Emilia Romagna, che ha la direzione scientifica dello scavo.
Riaffiora un cimitero urbano in via Verdi
Imola - Tracce evidenti del passato riemergono anche da un altro cantiere, quello di ristrutturazione del teatro comunale Ebe Stignani, nell’area di quello che un tempo era il convento di San Francesco di Imola (ora spazi destinati in parte al Teatro, in parte alla Biblioteca Comunale). Durante i lavori sono infatti emerse le trombe di 80 imolesi del XIV secolo di cui ora gli archeologi stanno studiando anche il Dna.L’assessorato ai lavori pubblici, ha ritenuto opportuno richiedere al professor Sauro Gelichi, ordinario di Archeologia medievale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e membro del Comitato scientifico del museo civico archeologico di Imola, la disponibilità a predisporre un progetto di ricerca. Progetto che è stato accettato dalla Soprintendenza Archeologica di Bologna e che punta ad approfondire tre aspetti: la fase conventuale, che si poteva supporre, in quell’area, caratterizzata dall’esistenza di sepolture (siamo nella zona del chiostro e in prossimità del perimetrale sud della chiesa); la fase alto medievale e quella romana, qui sicuramente documentata dall’esistenza almeno di un edificio abitativo, i cui resti erano stati in parte già rintracciati in scavi degli anni ’90.
Il mistero dei Templari rivive a Morsasco
L'Associazione Alto Monferrato continua la sua opera di "risveglio culturale" del territorio riscoprendo un tema assolutamente affascinante: la nascita e la morte dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone. Il 15 luglio 2006, nell’antico possedimento templare di Morsasco (Al), la Compagnia dei Misteri dell’Alto Monferrato presenta: “La notte dei Templari”, evento musicale-teatrale itinerante per 3 Siti e 14 Stazioni agito da più di cento Artisti d’ogni parte d’Italia. Testo e Regia di Gian Piero Alloisio. Lo spettatore che giunga a Morsasco (tra Ovada e Acqui Terme, a soli 10 km dal casello di Ovada) la notte fra il 15 e il 16 luglio incontrerà, tra il suggestivo Borgo Medievale e l’imponente Castello, i protagonisti di una grande storia tra Oriente e Occidente: vedrà il fondatore dell’Ordine Ugo di Payns a Gerusalemme, ascolterà san Bernardo a Clairvaux, scoprirà ebrei, cristiani e musulmani pregare insieme a Damasco, assisterà al tradimento di re Filippo il Bello a Parigi, conoscerà la debolezza di papa Clemente V e la forza della sua amante Brunissenda a Rocquebrune, condividerà gli intrighi del vescovo Marigny con il ministro Nogaret, assisterà agli interrogatori dei Templari nelle carceri di tutta Europa e piangerà la fine dell’ultimo gran maestro Jacques de Molay sul rogo. Il mistero dei Cavalieri del Graal, dei Rosacroce e della Framassoneria percorrerà gli stessi luoghi d’Europa e d’Oriente come una storia parallela.
Notte rosa dei Malatesta
Risale al 1475 il primo esempio di marketing riminese. Fu il signorotto locale Roberto Malatesta ad utilizzare il suo matrimonio, con Elisabetta da Montefeltro (che aveva 10 anni mentre lui 38), per far sapere fuori dai confini territoriali quanto ci si divertiva a Rimini. Il loro sposalizio fu il primo in quel periodo, assicura lo storico Giuseppe Emiliani, per il quale furono indetti cinque giorni di festeggiamenti. Non solo: in quella che ora è piazza Cavour fu allestito un enorme castello di legno e una statua fu arricchita di fili d’oro. Anche il popolo potè mangiare e bere gratis lungo tutti i festeggiamenti, ai quali il Malatesta invitò ambasciatori stranieri ed emissari di altre Signorie affinchè, al loro rientro, avessero di che magnificare la corte riminese. Insomma la prima notte rosa (o meglio settimana rosa, come vorrebbe rifare qualcuno a Rimini) risale a mezzo millennio fa.Ma chi non c’era allora potrà vedere com’è stata, grazie alla terza edizione della commemorazione storica del matrimonio, che si terrà in centro storico dall’11 al 16 luglio 2006 prossimo, e che si abbinerà ai IX Giuochi giovanili della bandiera (vale a dire al campionato italiano di sbandieratori under 16), al via oggi e fino a domenica.
Assalto al Castello di Cortanze
L’Associazione Culturale “Patria Astese”, con il patrocinio della Regione Piemonte e dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Asti, presenta la II edizione della Rievocazione Storica dal titolo: “Assalto al castello di Cortanze”, che si terrà domenica 9 Luglio 2006 a partire dalle ore 16.30, presso il castello medievale di Cortanze. Il castello di Cortanze è una grande e possente fortezza che richiama l’architettura militare trecentesca. Il maniero è uno dei meglio conservati di tutto l’Astigiano, ed è tra i pochi che ancora conserva quasi integralmente l’aspetto esterno medioevale, e mantiene inalterata l’atmosfera di tempi passati racchiudendo tra le sue mura tutto il fascino della storia e delle leggende medievali. La manifestazione farà vivere agli spettatori un'esperienza di sicuro fascino, e per circa due ore i partecipanti s’immergeranno in un contesto storico d’incredibile suggestione. La Rievocazione proporrà un caratteristico assalto ad un castello, in epoca medievale. Il Gruppo Storico, composto da oltre 100 figuranti in costume, si dividerà in assediati e assedianti, spettacolari tattiche di difesa e attacco (innocue!) prenderanno vita grazie all’uso di spade, asce, elmi, frecce, scudi e massi (di carta).
Tempo di tuffarsi nel medioevo
Tutti nel castello per dare energia al turismo. Anzi a Meldola devono usare il plurale, visto che di fortezze sul territorio ne hanno ben quattro: la Rocca della città, Rocca delle Caminate, quella di Teodorano e Castelnuovo.Una ricchezza che l’amministrazione comunale vuole iniziare a valorizzare, a partire proprio da questo fine settimana. A Teodorano, sia sabato 8 che domenica 9 luglio 2006, si svolgeranno alcune iniziative in costume d’epoca. “Quest’estate - ha ricordato Pier Augusto Rossi, assessore comunale al turismo - abbiamo inaugurato ‘Meldola medievale’, una tre giorni di iniziative che puntano a valorizzare il nostro patrimonio di castelli, in collaborazione con il Genm, l’artista Augusto Neri, il Circolo Arci e il Consiglio di frazione di Teodorano. Si tratta di una piccola anticipazione di un progetto più ampio, che si svilupperà negli anni a venire e che vuole portare a Meldola parte dei turisti che soggiornano in riviera. Vogliamo realizzare eventi e appuntamenti serali ispirati al medioevo, in grado di attrarre visitatori nella nostra città”. Il 2006 sarà, quindi, solo un anno di prova. Oltre alla due giorni del prossimo fine settimana a Teodorano, il Comune ha preparato una seconda iniziativa, che si svolgerà il 27 agosto 2006 nella Rocca di Meldola. Dalle 15.30 le vie del centro storico e piazza Orsini ospiteranno la XIV edizione del Palio, che contrappone figuranti armati in gare di abilità con archi e balestre. Per tutta la giornata spazio a figuranti in costume, mentre, a partire dalle 19 nell’arena Hesperia, sarà offerta a tutti gli intervenuti una cena medievale.Meldola ricorre ancora ai suoi castelli, non per difendersi dai forestieri, come avveniva secoli fa, ma per richiamarne in numero sempre maggiore.
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categorie: archeologia, templari, medioevo, medievale, castello, cavalieri, balestrieri, arcieri, malatesta
martedì, 13 giugno 2006

Medioevo. Quando il demonio cominciò a far paura?
Il diavolo, incatenato o libero, presente o assente, accettato o rifiutato. Comunque oggetto di vero e proprio terrore sino a diventarne preda o vittima. Un'epoca in cui sembra prevalere la paura del demonio è ritenuta comunemente il Medioevo. A trattare di questa paura del demonio nel Medioevo è un volume di Alain Boureau, Satana eretico (Baldini Castoldi Dalai ed., pp. 264, euro 16,50). Punto di partenza del saggio è la constatazione, che a differenza di quanto si crede comunemente, l'ossessione per il demonio e il maligno non è sempre stata centrale nella cristianità medievale. Non ossessione dunque ma sfida e controllo della strategia demoniaca. Non una resa per paura. Ancora agli inizi del XIV secolo prelati e giuristi condividevano una visione di coesistenza conflittuale, ma controllata, delle forze del Male nell'ordine divino del mondo. A dare un colpo decisivo al demonio, controllandone le astute mosse, fu la consultazione promossa nel 1320 da papa Giovanni XXII. Durante l'incontro un gruppo di esperti, dopo approfonditi studi, concluse sulla base di validi argomenti, condannando come eresia l'invocazione dei demoni e ogni forma di magia. Si trattò di una profonda rivoluzione non solo dottrinale ma a un tempo pratica, approdando ad una liberazione dal demonio.

A Gradara sfila la Corte Malatestiana

La stagione degli eventi estivi nella Capitale del Medioevo viene inaugurata giovedì 15 giugno dalla Corte Malatestiana che anche per quest’anno propone, in una versione più arricchita, il suo programma di rievocazioni storiche. La manifestazione, che avrà inizio intorno alle ore 21, è organizzata con il contributo del Comune di Gradara e il supporto organizzativo di Gradara Innova. Prevede due apppuntamenti al mese dal 15 giugno al 7 settembre 2006 ed è ispirata al periodo della seconda metà del 1300, quando a Gradara si era insediato Pandolfo II Malatesta, Signore di Pesaro che le cronache ricordano come grande maestro di guerra, cavaliere franco e di grande aspetto, capitano prudente. Il momento centrale della rievocazione storica, è la solenne chiusura della porta del borgo, come segno di protezione del popolo dalle incursioni dei briganti e che i figuranti della Corte Malatestiana rappresentano con i loro costumi storici, il corteo dei tamburini e lo spettacolo dei mangiafuoco nel piazzale dietro Palazzo Rubini Vesin. A completare il corteo itinerante ci sarà una piccola esposizione di macchine da guerra in scala nei pressi della mostra I Signori della Guerra e una ronda militare in armatura che vigilerà sugli spettatori dalla cinta murararia dei Camminamenti.
Calendario rievocazioni della Corte Malatestiana
Giugno: 15 e 29
Luglio: 6 e 20
Agosto: 10 e 31
Settembre: 7
Informazioni: Gradara Innova 0541-964673 Fax 0541-823364 info@gradarainnova.comSito web: www.gradara-medievale.com
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martedì, 06 giugno 2006

A Freistadt sopravvive il Medioevo
Pochi, tra quanti da Linz vanno a Praga, si rendono conto di attraversare l'antica via commerciale tra il Danubio e la Moldava. E la fretta di raggiungere la capitale ceca impedisce loro di guardarsi attorno e di rendersi conto che questa regione, il Mhlviertel, è così ricco di storia da giustificare una sosta. Converrebbe invece interrompere il viaggio, se non altro per fare una visita a Freistadt, il capoluogo di questo ultimo lembo d'Austria, prima del confine boemo. Freistadt è una gemma medioevale ingiustamente ignorata dal grande turismo. Un gioiello prezioso, perché ha avuto in sorte di conservarsi intatto nei secoli, come capita di rado. Fondata dai Babenberg (la dinastia che precedette gli Absburgo in Austria), nel 1220 ricevette privilegi particolari per poter contenere l'avanzata dei boemi dal nord e dei vescovi di Passau dall'ovest. La città aveva diritto di scarico, trasbordo e carico e quello di tenere mercato. Per tre giorni si doveva offrire in vendita tutta la merce proveniente dalla Boemia o ad essa destinata, specialmente il ferro e il sale, che all'epoca era più prezioso dell'oro.
Varzi Medievale: “Dante alla corte dei Malaspina”
La manifestazione rievoca la storia medievale di Varzi con riferimento specifico ai rapporti tra la famiglia Malaspina e Dante, al periodo della nascita delle corporazioni Arti e Mestieri e delle realtà comunali nel XIII° e XIV° secolo. Il borgo di Varzi, diviso in tre zone: Paradiso, Purgatorio e Inferno, fa da sfondo alla lettura di brani tratti dalla Divina Commedia e alla mostra degli elaborati, realizzati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Varzi, sul tema Dante “uomo politico”. L’evento prevede la partecipazione della popolazione varzese in costume medioevale con la riproduzione di scene di vita quotidiana relative all’epoca rievocata. Varzi Medievale si svolge sabato 24 e domenica 25 giugno 2006.
A Pesaro presentazione de "Le donne di casa Malatesti"
Sabato 10 giugno 2006 alle ore 18,30 nell'auditorium di palazzo Montani di Pesaro, la Societa' di studi storici, in collaborazione con il Centro studi malatestiani di Rimini e con l'editore Bruno Ghigi di Rimini, presenta il volume XIX della collana 'Storia delle signorie dei Malatesti', dedicato a 'Le donne di Casa Malatesti'. Il volume e' curato da Anna Falcioni, direttore scientifico del Centro Studi Malatestiani e docente di Storia medioevale presso l'universita' degli studi ''Carlo Bo'' di Urbino. La collana Storia delle signorie dei Malatesti e' una grande impresa editoriale, che mira a mettere a fuoco i molteplici aspetti storici, artistici, economici e letterari legati a una famiglia che domino' numerose citta' della Romagna, delle Marche e di altre regioni italiane, e che fu signora di Pesaro per 160 anni, dal 1285 al 1445.
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categorie: medioevo, medievale, dante, malatesta



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