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| La moneta in Monferrato tra Medioevo ed Età Moderna |
| La moneta in Monferrato tra Medioevo ed Età Moderna, Torino, Palazzo Lascaris (sala Viglione), 26 ottobre 2007 Organizzazione: Consiglio Regionale del Piemonte, in collaborazione col Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato" Direzione Scientifica: Luca Gianazza Con il patrocinio dell'Accademia Italiana di Studi Numismatici e della Società Numismatica Italiana La partecipazione al convegno è libera e gratuita info: mail@sibrium.org - web: www.sibrium.org/monetamonferrato Il convegno si propone di avviare una nuova fase di indagine sulla moneta utilizzata e realizzata nel Monferrato nel Medioevo e in età moderna. Molte conoscenze riguardanti la monetazione di questo specifico contesto geografico sono ancora oggi mutuati da studi in maggioranza risalenti alla seconda metà del XIX secolo, che ancora attendono una approfondita revisione alla luce delle nuove scoperte e di nuovi filoni di indagine. Le relazioni prenderanno in esame aspetti quali la circolazione monetaria in Monferrato, la produzione delle zecche monferrine, i ritrovamenti monetari e le relazioni tra la moneta del Monferrato e quella prodotta dalle officine monetarie degli Stati circonvicini. Programma Ore 09.30 - Saluti delle autorità e apertura dei lavori Ore 10.00 - Sessione mattutina A.A. Settia, Alla ricerca di un fantasma: la moneta monferrina negli statuti del marchesato M. Matzke, La monetazione antecedente i primi denari monferrini W.R. Day, I fiorini piemontesi (secolo XIV) Ore 12.00 - pausa pranzo Ore 15.00 - Sessione pomeridiana A. Saccocci, Le monete del Monferrato nella circolazione internazionale italiana ed europea G. Fea, cognoscendo di quanto pregiuditio sia el disordine per le sorte de le monete cative... La contraffazione e l’imitazione delle monete in Monferrato (secoli XIV-XVII) L. Gianazza, Il sistema monetario del Monferrato gonzaghesco: influenze e sviluppi (1536-1590) Ore 17.00 - Tavola rotonda Ore 17.30 - Conclusioni Ore 17.45 - Termine dei lavori |
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| Ogni lunedì alla suggestiva Basilica di San Mercuriale di Forlì |
| Prosegue il Terzo ciclo di letture dei Canti I, II e III dell'Inferno della celebre Divina Commedia che si tiene all'interno della suggestiva abbazia medievale di San Mercuriale. L'evento è promosso dall'Accademia dei Benigni di Bertinoro e dall'Associazione culturale "S. Mercuriale" di Forlì; le letture e i racconti sono a cura di Andrea Brigliadori, Pantaleo Palmieri e Valeria Capelli. Ogni lunedì sera alle 21, ingresso gratuito. IL PROGRAMMA: 06/11/06 Canto XXX dell'Inferno con la Prof.ssa Valeria Capelli 13/11/06 Canto XXXI dell'Inferno con il Prof. Andrea Brigliadori 20/11/06 Canto XXXII dell'Inferno con il Prof. Pantaleo Palmieri 27/11/06 Canto XXXIII dell'Inferno con la Prof.ssa Valeria Capelli e il prof. Franco Palmieri 04/12/06 Canto XXXIV dell'Inferno con il Prof. Andrea Brigliadori SAN MARCURIALE Piazza Saffi 47100 Forlì Infoline: 0543.61460 |
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| Monete d'oro del VI secolo trovate nel senese |
| Ventisei monete, di cui sei d'oro e le restanti d'argento risalenti al sesto secolo dopo Cristo sono state ritrovate nei pressi della Chiesa di Pava a San Giovanni D'Asso, piccolo comune del sud della provincia di Siena, nel corso di scavi del dipartimento di archeologia medievale diretto dal professor Riccardo Francovich. Un "tesoro" che sara' possibile osservare da vicino in una mostra organizzata nell'ambito di Crete d'autunno. Una iniziativa turistico culturale che inizia mercoledì 1 novembre per restare aperta fino al 3 dicembre 2006 e comprendente anche la 21° mostra mercato del tartufo bianco delle crete senesi "Un ritrovamento - commenta il sindaco di San Giovanni D'asso Daniele Boscagli - che riscrive la storia del cristianesimo in quest'area". Per gli studiosi che hanno lavorato agli scavi "e' il piu' importante ritrovamento per quell'epoca in Toscana". Le monete, che nel sesto secolo avevano anche un consistente valore materiale, si trovavano ben custodite in un vasetto e appaiono ben conservate anche perche' non sembrano mai essere state utilizzate. |
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Un borgo medioevale su un piccolo dosso ancora circondato dalle mura e sovrastato da una rocca dalle imponenti torri merlate: questa la scenografia. Il borgo e le sue leggende: storie di draghi e serpenti, di cunicoli sotterranei e umide prigioni, dove la storia si mescola alla fantasia e agli eventi soprannaturali: questa la trama. Il borgo e i suoi personaggi da esseri diabolici a creature indifese che hanno lasciato il loro lontano ricordo durante la secolare vita di Soncino: questi gli attori. Un vero e proprio film in diretta è quello che i visitatori si troveranno di fronte nella quinta edizione della Rievocazione storica “Castrum Soncini: l’assedio della Rocca”. E infatti sarà proprio la maestosa Rocca sforzesca del borgo fortificato di Soncino ad essere il teatro principale dell’evento che si svolgerà il 30 settembre e il 1 ottobre 2006. Un vero e proprio omaggio alla fortezza, che grazie alle sue alte mura, allo spettacolare fossato e agli angusti spazi interni, è stata scelta dai rievocatori della Confraternita del Dragone per ricreare un assedio medievale. Una ricostruzione storica il più fedele possibile di un assedio del XIII secolo con la vita da campo e i disperati tentativi della conquista della Rocca con assalitori e assediati che tenteranno in tutti i modi di superarsi. Una manifestazione che cercherà di unire lo studio di una particolare e suggestiva attività bellica medioevale con la spettacolarità delle scene di combattimento e della vita quotidiana in un campo militare. Il tutto inizierà nel tardo pomeriggio di sabato 30 settembre quando si potrà assistere ai tentativi di assedio e di difesa di circa duecento armati, che montati i loro accampamenti, inizieranno a darsi battaglia per il possesso della Rocca fino a tarda sera quando terminati i combattimenti il giullare Nespolo concluderà in modo meno cruento ma non meno spettacolare la prima delle due giornate medievali. Domenica 1° ottobre l’attività militare riprenderà per vedere chi, tra assediati e assalitori, avrà la meglio. Oltre alle schermaglie dei soldati, si potranno visitare, sempre con degli accompagnatori, gli accampamenti dei due schieramenti per rivivere la vita quotidiana dei militari del 1200. Inoltre sarà sempre presente il giullare Nespolo per divertire e intrattenere i visitatori. Presso la Bottega del Sapere all’interno della Rocca, presente per entrambe le giornate, si potranno trovare testi e gadgets medievali per la gioia di grandi e piccini. |
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| Percorsi del Romanico: ultimo appuntamento |
| Domenica 1 ottobre 2006 ultima occasione per ammirare le 28 pievi del Parmense, con le visite guidate gratuite dalla Bassa all’Appennino parmense. Lasciandosi incantare dai bassorilievi della facciata del Duomo di San Donnino a Fidenza, la lunetta scolpita con “la pesatura delle anime” di Talignano, le ventimila iscrizioni intagliate sull’abside di Moragnano, i simboli templari di Cabriolo, i capitelli con bestiari medievali di Santa Croce, il fonte battesimale di Vicofertile e il ciclo scultoreo di Badia Cavana. E questi sono solo alcuni esempi delle meraviglie che si potranno ammirare grazie alle visite guidate, gratuite, organizzate la prima domenica di ogni mese in ciascuna delle pievi, chiese e abbazie che fanno parte de “I Percorsi del Romanico in provincia di Parma”. Ogni ora, dalle ore 15 alle ore 19, partirà la visita guidata in compagnia di guide ed esperti, che oltre a narrare la storia e illustrare le bellezze architettoniche sapranno emozionare attraverso leggende e curiosità che non si trovano sui libri. Un’occasione da non perdere, per conoscere e ammirare le opere prodotte dall’ingegno e dalla fede dell’uomo, ormai quasi mille anni fa. Sarà inoltre possibile, per i gruppi, visitare, accompagnati da guide professioniste, le pievi, chiese e abbazie de “I Percorsi del Romanico” tutto l’anno su prenotazione. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Parma in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni del IX centenario della Cattedrale di Parma e d’intesa con le Diocesi di Parma, Fidenza e Piacenza, in collaborazione con i Comuni e con il sostegno di Fondazione Monte Parma, Gazzetta di Parma e di Fondazione Cariparma che ha finanziato il restauro di alcune pievi. Per informazioni: Parma Turismi tel. 0521.228152 e-mail info@parmaturismi.it Sito internet: www.turismo.parma.it www.cattedrale.parma.it. |
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| Vicenza Numismatica |
| Vicenza Numismatica è il più importante appuntamento europeo per la numismatica, medaglistica e cartamoneta la cui peculiarità è di coniugare, con grande successo, l’aspetto commerciale con quello culturale. Vicenza Numismatica oltre ad essere una forte opportunità commerciale per i migliori numismatici italiani e stranieri, collezionisti e pubblico di competenti e appassionati, propone numerose mostre collaterali, uniche per qualità e spessore culturale e, al contempo, qualificati momenti di formazione e aggiornamento. Per l’organizzazione delle iniziative culturali è fondamentale la collaborazione che la Fiera di Vicenza intraprende da molti anni con partners d’eccezione, quali il Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana, la Banca d’Italia, l’Accademia Italiana di Studi Numismatici e la Società Numismatica Italiana, l’I.P.Z.S. Sezione Zecca, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e l’Unione Filatelica Numismatica Vicentina. Nel'ambito della fiera da segnalare le seguenti mostre: «Monetazione Pontificia e circolazione a Ferrara tra signoria e legazione Papa Paolo V nella Civica Collezione del Museo Schifanoia». Mostra organizzata dall’Accademia Italiana di Studi Numismatici in collaborazione con Musei Civici di Arte Antica di Ferrara, catalogo a cura di Maria Teresa Gulinelli e Renzo Bruni «Le monete di biglione dell’imperatore Federico II di Svevia nel Regno di Sicilia» Mostra organizzata dall’Accademia Italiana di Studi Numismatici All’epoca di Federico II di Svevia (1194-1250) la monetazione del Regno di Sicilia era basata sul tarì d’oro e sul denaro di “biglione” (argento di bassa lega), il cui corso forzoso venne imposto dallo stesso sovrano. Tale moneta argentea vide calare progressivamente negli anni la propria quantità di metallo nobile, non altrettanto il proprio rapporto di cambio con il tarì, tanto che Federico II si meritò l’appellativo di novus falsarius da parte di papa Gregorio IX. La mostra presenta monete molto rare ed offre una panoramica delle coniazioni succedutesi in Sicilia in quel tempo. «Le monete dei regni barbarici in Italia» Mostra organizzata dal Circolo Numismatico di Monticello Conte Otto Alla Fiera di Vicenza dal 6 all'8 ottobre 2006. Segreteria organizzativa: Sig. Andrea Bolcati Tel. 0444/969982- Fax 0444/96900. E-mail:andreabolcati@vicenzafiera.it Internet: www.vicenzanumismatica.it. |