| Argenta al tempo di Borso e Ercole I d'Este |
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Giovedì 27 marzo 2008, alle ore 20,00, presso il Circolo Amici di Argenta (FE) in Via Vandini, 4, Sergio Mantovani parlerà sul tema: Argenta al tempo di Borso ed Ercole I d’Este. Nonostante la ricca documentazione conservata negli archivi, ancora poco si conosce di Argenta nella seconda metà del XV secolo sotto il governo degli Estensi. |
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Visite guidate la domenica, una nuova cartina con itinerari alla scoperta dei tesori del romanico, poster e cartoline promozionali: dopo “Pievi in scena”, la Provincia e Fondazione Cariparma continuano a scommettere sulle pievi romaniche con un nuovo programma nel quale i 28 tesori del romanico tornano a essere meta preziosa e spesso inedita per visitatori e turisti. |
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| Una comunità nel cuore della Bassa fra Medievo ed età moderna |
| La Fondazione Dominato Leonense propone il convegno dal titolo: “Isorella: una comunità nel cuore della Bassa fra Medievo ed età moderna”, che si terrà mercoledì 24 ottobre 2007 alle ore 20.30, presso l'oratorio S.G. Bosco di Isorella. Il convegno, dedicato alla storia del territorio, ripercorre la storia millenaria del paese, le cui origini sono legate al Monastero di San Benedetto di Leno. Al convegno interverrà il dott. Andrea Breda, della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia, il prof. Gabriele Archetti, docente di storia medioevale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ed infine il prof. Angelo Baronio, docente di storia medioevale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Per informazioni Tel/fax 030-9038463 info@fondazionedominatoleonense.it. |
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| Conferenza |
| Presso la sede di via Biduino del Gruppo Archeologico Pisano, alle ore 21.30, si terrà una serie proiezioni di immagini commentate. Giovedì 25 ottobre 2007 Sergio Costanzo (referente ACIM per la Toscana; e-mail: toscana@italiamedievale.org) intervverà su “Insediamenti monacali altomedievali: S. Michele degli Scalzi” |
| Storia locale con “Il Confronto” |
| Secondo appuntamento con la storia locale, grazie all’iniziativa “Verolengo nella storia”, promossa dall’associazione culturale “Il Confronto”. Venerdì 26 ottobre 2007 alle 21, il professor Fabrizio Spegis, profondo conoscitore della storia locale, parlerà di: “I Templari a Verolengo?”. Fra gli argomenti trattati, i cavalieri Gerosolimitani, la parrocchia scomparsa di San Giovanni Battista, l’attuale chiesa parrocchiale, le confraternite, il passaggio a casa Savoia, le invasioni francesi, l’Ottocento e lo sviluppo economico, la Prima Guerra Mondiale, il Fascismo, la Seconda Guerra Mondiale, la Resistenza. Gli incontri si terranno presso la sede di via Casa Parrocchiale 6 e per informazioni si possono contattare: Pierluigi Santa 011.9188155, Guido Scarafiotti 011.9149030 e Riccarda Viglino 011.9148005. |
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| Alla scoperta del romanico ravennate nella valle del Cesano |
| Domenica 7 2007 ottobre alla scoperta del romanico ravennate nella valle del Cesano, escursione a S. Gervasio di Bulgaria, S. Maria in Portuno e S. Vito sul Cesano organizzata dal Gruppo Società e Ambiente La valle del Cesano conserva monumenti e tracce significative dell’arte romanico altomedievale, fortemente influenzata dalla cultura ravennate - bizantina tramite i monasteri di Ravenna. L’escursione ha per oggetto tre chiese che rientrano in questa tipologia. La prima è quella di S. Gervasio in Bulgaria (secc. VII XI) presso Centocroci di Mondolfo, a pianta basilicale a tre navate con abside poligonale, edificata su resti d’età romana, utilizzando anche materiale di recupero provenienti forse da un tempio dell’epoca o dalla vicina Suasa. La parte più interessante è la cripta con volta sorretta da un’unica colonna centrale e con un sarcofago del VI secolo. La seconda è la chiesa di S. Maria in Portuno in territorio di Corinaldo. Anche qui ci si trova di fronte ad un edificio realizzato in area di frequentazione romana con largo uso di materiali di reimpiego. Numerose tracce di interventi sovrapposti permettono di datare un primo edificio paleocristiano a partire dai secoli VI-VII (cripta interrata e resti di decorazioni in pietra) e un secondo edificio a pianta basilicale a tre navate dei secoli XI e XII sempre con abside poligonale, oggetto poi di numerose modifiche e ristrutturazioni fino al Settecento. La terza chiesa è S. Vito sul Cesano, di cui si ha una prima testimonianza scritta nel 945, quando faceva parte di un monastero fondato dall’abbazia di S. Apollinare in Classe di Ravenna. Purtroppo l’edificio originario è stato manomesso e via via ristrutturato fino alla ricostruzione totale fra ‘700 e ‘800. Restano solo alcune belle lastre del pluteo con bassorilievi romanici. PROGRAMMA: ore 15.00 partenza Senigallia, parcheggio Stadio Comunale con mezzi propri ore 19.30 rientro previsto a Senigallia NOTIZIE UTILI: La visita alle tre chiese sarà guidata da un esperto storico, che illustrerà le caratteristiche principali di questi monumenti presenti nel nostro territorio. COSTO ESCURSIONE: € 5,00 NON SOCI - € 3,00 SOCI (solo adulti) Le prenotazioni potranno essere fatte presso: Lab. Orafo AURUM via Portici Ercolani - Tel.071/7923623 FotoSestito via Vivaldi, 5 Tel. 071/7921294 sede dell’Associazione GSA viale Bonopera, 55 negli orari di martedì e venerdì ore 17,00-19,00 ITALIA NOSTRA SENIGALLIA: via Feltrini, 58 Senigallia Tel. 071/7920199 - e-mail: virginio villani@libero.it GRUPPO SOCIETA’ E AMBIENTE: Marcello Gambarara 333/6737032 - e mail m.gambarara@alice.it. |
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Presentazione del libro “Incontriamoci all’Inferno” Parodia di fatti e personaggi della Divina Commedia di Dante Alighieri. Edizioni Pendragon di Cinzia Demi che si terrà alle ore 17.30 del 25 ottobre 2007 nella Sala Rossa di Palazzo Malvezzi, via Zamboni 13 Bologna. Interverrà l’assessore all’istruzione Paolo Rebaudengo |
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| Premio Letterario Italia Medievale 2007 |
| Ultime settimane per © Philobiblon 2007. Scade infatti il 30 aprile 2007 il termine per inviare i propri lavori per la seconda edizione del Premio Letterario Italia Medievale, riservato a racconti brevi e inediti liberamente ispirati al Medioevo. Intanto è quasi pronto il volume che raccoglie i lavori premiati nella prima edizione del premio, che uscirà a breve per i tipi dell'editore Tabula Fati di Chieti. Vai al bando di partecipazione della seconda edizione. |
| Nuova luce sulle pievi romaniche |
| In questi giorni sta per realizzarsi un impegno assunto dalla Provincia in occasione delle celebrazioni per i 900 anni della cattedrale di Parma. Grazie al sostegno della Fondazione Cariparma, la Provincia ha dato avvio ad una serie di interventi che saranno realizzati a cura dell’ente, per dare nuova luce o migliorare l’illuminazione esterna di 22 pievi del nostro territorio. Sono i “gioielli” riscoperti in occasione della rassegna “Pievi in scena” , che ha accompagnato nel corso dell’estate le celebrazioni, e che ha ottenuto un grande successo di pubblico. Un percorso di eventi scanditi dalla danza, dal canto, dalla recitazione, che ha avuto il pregio di far conoscere ed apprezzare queste millenarie presenze che contribuiscono a rendere bello il nostro territorio. La nuova illuminazione delle Pievi consentirà di migliorare la lettura e la visibilità delle architetture e degli apparati ornamentali, ma anche la sicurezza degli edifici spesso isolati. |
| Alla ricerca del Santo Graal: Le misteriose vie dei Templari a Bologna |
| All’ Arcangelo Michele in collaborazione con Hermatena Presentano Alla ricerca del Santo Graal: Le misteriose vie dei Templari a Bologna Giovedì 19 aprile 2007 relatori Morena Poltronieri Ernesto Fazioli Inizio cena ore 20.15 Menù degustazione (vegetariano su richiesta) 35 euro Posti limitati www.arcangelomichele.it All’ Arcangelo Michele Via Castiglia 5/d 40068 San Lazzaro di Savena (BO) Tel. 051 6259784 |
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| Osnago: Moiraghi presenta il proprio libro |
| Venerdì 9 2007 alle 20.45 presso il “Circolino” di Osnago, il professor Mario Moiraghi presenterà il proprio libro “Grande libro del Graal, storia fra verità e inganno”. La serata sarà aperta a tutti. |
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| L'arte della tessitura: il museo riflette |
| RIMINI - Presso il Museo della Città si da il via ad un ciclo di conferenze per riflettere sull'arte della tessitura, una tecnica antica come il mondo. "L'arte di Penelope - Dall'esperienza degli antichi, agli arazzi delle manifatture fiamminghe, ai tessuti precolombiani" è il titolo completo della rassegna che si aprirà venerdì 9 febbraio 2007 alle 17 con Maria Giuseppina Muzzarelli. La conferenza metterà al centro la donna e il suo dedicarsi nel tempo (dal mondo romano all'età moderna), fra le pareti domestiche, alla filatura e alla tessitura; rifletterà quindi sulle attività connesse alla produzione dei tessuti (dal commercio al lavori di tintori e sarti), sulle relazioni economiche e sociali, presentando un' esemplificazione di tessuti, dai più semplici e poveri ai più ricchi e raffinati. Maria Giuseppina Muzzarelli è professore ordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Nella sede bolognese insegna "Storia medievale" e "Storia delle città" mentre nella sede riminese insegna "Storia del costume e della moda" all'interno del corso di laurea in "Culture e tecniche del costume e della moda". Si occupa di storia della mentalità e della società. |
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| Al Carnevale Storico di Bibbiena la Rievocazione della 'Mea' |
| BIBBIENA (AR) - Si svolgerà dal 18 al 20 febbraio al Carnevale Storico di Bibbiena la Rievocazione della "Mea". Programma: Domenica 18 febbraio 2007 Ore 10,30 - Raduno dei gruppi in Piazza Tarlati Ore 10,50 - Ingresso nella Propositura e dei Labari All'uscita corteggio nelle vie del centro storico Ore 15,00 - Il carnevale tra Fondaccio e Borgarino, animazione dei gruppi del "Bello Ballo" e del "Bello Pomo". Canti, balli, animazione fra antichi mestieri e abbondanti libagioni nelle taverne Martedì 20 febbraio 2007 Ore 17,00 - La nostra tradizione più antica, che risale al 1337, al suono del Campanone "Il Bello Pomo" e canto dell'Egri… Rivivrete il Carnevale nella sua veste medievale. |
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| Abbandonato a Torbe il complesso d’epoca medievale |
| Negrar. Uno dei complessi religiosi e civici dell’epoca medioevale lasciato in rovina. La vecchia chiesa di Torbe è l’unica, tra gli edifici romanici della Valpolicella, che conserva sostanzialmente intatto il suo antico assetto di cuore pulsante della comunità: chiesa, campanile, sacrestia e cimitero (rimasto dov’era in origine anche dopo l’editto di Napoleone del 1804) formano ancora un tutt’uno con canonica e casa un tempo adibita a sede comunale. A guardarla com’è ridotta oggi, però, non sembrerebbe tanto unica. Al visitatore di passaggio a Torbe la millenaria chiesetta appare come un’insieme isolato, situato in basso rispetto alla strada principale, il cui tracciato è stato modificato in tempi recenti. Basta un primo sguardo per capire che è lasciata al suo destino da tempo: le tre navate interne, che sostituirono con molta probabilità un primo nucleo unico centrale, somigliano a un cantiere abbandonato. Tra la polvere e il degrado, sul pavimento di grandi lastre di pietra si possono scorgere alcune tombe di parroci di Torbe e dei nobili Manfredi. Poi una scopa lasciata in un angolo e qualche altro attrezzo da lavoro si mescolano a particolari preziosi semi nascosti, che solo un occhio attento può scovare qua e là. La storia gloriosa della chiesetta sembra acqua passata. Eretta bel XII secolo e dedicata a San Pietro, apparteneva all’abbazia di Santa Maria in Organo. Nell’anno 1646, dopo alcune richieste da parte della comunità di Torbe, diventa parrocchia autonoma; ma sul finire dell’Ottocento, dato l'aumento del numero degli abitanti, non è più adatta ad accogliere i fedeli e ne viene eretta una più grande più a sud. Da lì l’inizio della fine: abbandonata e spogliata di tutto il suo contenuto ornamentale, dall’altare alla fonte battesimale ai quadri, nel corso della prima guerra mondiale viene requisita e trasformata in stalla e magazzino per usi militari, poi viene venduta all’asta e passa in mano privata. Il comune di Negrar ha provveduto nel 2005 al rifacimento del tetto della chiesa; da anni invece sta cercando, tramite un accordo con i proprietari, di provvedere al restauro dell'intero complesso. Ma tra vincoli della Sovrintendenza ai beni architettonici e risorse economiche che non bastano mai, la vecchia chiesetta di Torbe continua a cadere in rovina. |
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| Un medioevo tutto da raccontare |
| La Pieve di Pisogne diventa la protagonista del secondo concorso letterario denominato «Oltre la parola», indetto dall’assessorato alla cultura del Comune sebino in collaborazione, con la biblioteca civica «L. Belli». L’occasione è fornita dai lavori di restauro della romanica Santa Maria in Silvis, che stanno volgendo al termine. La prossima riapertura ha consigliato Comune e Parrocchia a collaborare per il rilancio del monumento religioso più antico del paese sebino. Il tema del concorso, che l’anno passato ha riguardato la Torre Civica, stavolta va a coinvolgere un altro simbolo che si identifica con la storia di Pisogne. La traccia da seguire, per chi intende partecipare alla disfida letteraria, invita a tenere conto delle «antiche storie di fedeli, di vescovi e di vassalli, tra riti di iniziazione e rivelazione». Ancora un tuffo nel Medioevo, come si vede, dettato dalla ricerca su fede e credenze popolari, sulla relazione tra potere spirituale e temporale, le cerimonie e i riti, sacri e profani. L’ispirazione è suscitata da quanto è venuto alla luce durante i lavori di restauro della Pieve, che hanno consentito di datare la costruzione nel primo periodo post carolingio, e non dopo l’anno Mille. Tre le categorie che possono partecipare al concorso: bambini e ragazzi dai 9 ai 13 anni, giovani dai 14 ai 18 ed adulti oltre i diciotto anni. Gli scritti da sottoporre alla giuria dovranno pervenire presso la sede del comune di Pisogne entro le ore 12 del 18 maggio 2007. A presiedere la giuria è stato chiamato lo scrittore Raul Montanari. |