Visite guidate e conferenze chiesa di S. Ruggero| Argenta al tempo di Borso e Ercole I d'Este |
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Giovedì 27 marzo 2008, alle ore 20,00, presso il Circolo Amici di Argenta (FE) in Via Vandini, 4, Sergio Mantovani parlerà sul tema: Argenta al tempo di Borso ed Ercole I d’Este. Nonostante la ricca documentazione conservata negli archivi, ancora poco si conosce di Argenta nella seconda metà del XV secolo sotto il governo degli Estensi. |
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Visite guidate la domenica, una nuova cartina con itinerari alla scoperta dei tesori del romanico, poster e cartoline promozionali: dopo “Pievi in scena”, la Provincia e Fondazione Cariparma continuano a scommettere sulle pievi romaniche con un nuovo programma nel quale i 28 tesori del romanico tornano a essere meta preziosa e spesso inedita per visitatori e turisti. |
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Le "terre nuove" la fondazione di nuovi centri abitati nel Medioevo |
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LUCCA - Presentato il programma del 73° ciclo di “Incontri culturali” dell’Istituto Storico Lucchese che avrà luogo nei mesi di febbraio e marzo 2008 e sarà dedicata ad un tema molto affascinante: le “terre nuove” ossia il grande fenomeno di incremento delle fondazioni di villaggi avvenute in Italia fra il XII ed il XIV secolo per colonizzare aree fino ad allora selvagge ed abbandonate. Tra il XII ed il XIV secolo la nascita di un massiccio numero di nuovi villaggi andò a modificare profondamente il profilo insediativo dell’intero Occidente, consentendo la colonizzazione e la valorizzazione agricola di vaste aree incolte, conducendo spesso ad una nuova concentrazione dell’habitat, comportando riflessi sull’organizzazione politico-territoriale. |
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Inizierà il prossimo 3 marzo 2008 il nuovo corso di storia dell’arte “Il romanico in Lombardia” organizzato dall’assessorato alla cultura di Lomagna (LC). Gli incontri di approfondimento saranno tenuti dalla dottoressa Simona Bartolena; il programma prevede una serata di approfondimento per lunedì 3 marzo alle 21.00 presso l’auditorium di via Roma. In seguito gli interessati potranno partecipare a delle visite gratuite guidate presso: la basilica di St. Ambrogio a Milano (in data sabato 15 marzo alle 16.00); l’abbazia di Piona (sabato 10 maggio alle 16.00) e la basilica di Agliate (sabato 24 maggio alle 16.00). Per informazioni maggiori contattare la biblioteca comunale allo 0395301907 oppure gli uffici comunali allo 0399225129; in alternativa si può scrivere all’assessore alla cultura all’indirizzo cultura@comune.lomagna.lc.it. |
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| Pericolo crollo per l'abbazia bizantina |
| La piccola abbazia bizantina, che insiste su un terreno di proprietà privata, risale al XII secolo e si trova fuori dal centro abitato di Gallipoli, in un terreno adiacente alla statale 274 Gallipoli-Taviano (nei pressi del Fosso dei Samari). La zona in cui è situata ricade nell'area del Parco naturale di Punta Pizzo-Isola di Sant'Andrea. Per accedervi bisogna percorrere a piedi un tratto di strada statale. L'interno della chiesa è ad una sola navata, divisa in due scomparti quadrati da un arco a tutto sesto. La volta è formata da due cupole costruite in mattoni. Sulla facciata si possono individuare le tipiche arcatelle cieche di stile romanico, mentre sulla porta principale si legge l'iscrizione "Pasce oves meas" (Pasci le mie pecore). Interessante anche la zona circostante dove si trova la necropoli. Nel 2006 si è verificato il crollo un vasto tratto di paramento murario esterno (lato sud) della chiesetta tardo-medievale. Ad oggi, la chiesa è in condizioni a dir poco critiche: lesioni evidenti e spanciamenti della muratura ne fanno presagire un crollo totale imminente, soprattutto se l'inverno si confermerà piovoso. Evidenti sono le crepe sui muri esterni ricoperti da piante selvatiche in più punti. All'interno della chiesetta si intravedono lembi di affreschi sotto l'intonaco anch'essi a rischio. Dal 2004 la sezione Sud Salento dell'associazione "Italia Nostra" ha avviato una battaglia per risollevare le sorti della chiesetta bizantina. Appelli e raccomandazioni non hanno portato ad alcun intervento da parte dei proprietari dell'edificio. E dell'impegno in difesa del monumento assunto dalla Provincia di Lecce nel 2005 con il progetto di recupero e valorizzazione del "Salento bizantino" sembra non esserci più traccia. Il presidente della sezione Sud Salento di "Italia Nostra" Marcello Seclì, ha personalmente presentato una richiesta di aiuto al ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli e al suo predecessore Rocco Buttiglione. Richieste cadute nel vuoto. A fine gennaio 2008, Seclì ha anche inviato una "richiesta di intervento sostitutivo" alla Soprintendenza regionale. A sostenere l'azione di Italia Nostra è intervenuto in più occasioni anche l'Osservatorio Torre di Belloluogo. Il coordinatore Beniamino Piemontese, di recente, ha lanciato un nuovo appello di aiuto su internet, prendendo spunto dalla segnalazione fatta da una semplice cittadina, Angela Paradisi, sul sito web www.tuttocasarano.it. Intanto la salvezza, la difesa, la tutela e la valorizzazione dell'antico monumento salentino sembrano ancora obiettivi difficili da raggiungere. |
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| I castelli valdostani, un bene culturale da valorizzare |
| La Valle d'Aosta punta sul restauro, il recupero e la valorizzazione dei castelli per aumentare la propria offerta turistico-culturale. Circa mezzo milione di euro sono stati stanziati per l'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e di restauro dei castelli Passerin d'Entreves di Saint Christophe, La Mothe di Arvier, Sarriod di Introd e del maniero di Entreves a Courmayeur, considerati manieri 'minori' in Valle d'Aosta rispetto a quelli di Fenis, Issogne, Verres ma ugualmente ricchi di fascino. Probabilmente realizzato sui resti di un'antica villa romana, il castello Passerin d'Entreves si trova alla periferia di Aosta, sulla collina di Saint-Christophe. La parte più antica del castello (XIII secolo) è quella situata a ponente, caratterizzata da una struttura con tre portici ad arco e architravi di legno. Una torre quadrata separa la parte più antica dell'ala di ponente, notevolmente danneggiata a seguito di un incendio nel XVIII secolo. Il maniero è conservato con molta cura, così come gli arredi e i pavimenti ornati. Per il suo recupero sono previste varie opere, tra cui la rimozione del manto in lastre di pietra e della listellatura, il rifacimento totale dei manti di copertura del complesso, il consolidamento e restauro di alcune parti della grossa orditura, dei colmi, dei cantonali e di taluni puntoni, la pulitura delle travature, con trattamenti sulle superfici lignee, e il restauro dei comignoli e degli abbaini. Costruito verso la fine del XIII secolo, il castello La Mothe si trova invece nel centro di Arvier, vicino alla chiesa parrocchiale con il suo museo di arte sacra e il campanile romanico. L'intervento di recupero consiste, tra l'altro, nel consolidamento delle murature emerse durante la campagna di scavi archeologici e nel restauro delle strutture lignee. A Courmayeur, il castello di Entreves sarà sistemato anche attraverso il rifacimento della porzione di paramento più esterna e il riposizionamento dei cantonali e degli architravi in pietra delle bifore. Benché menzionato per la prima volta soltanto nel 1242, il castello primitivo Sarriod di Introd risale probabilmente al XII secolo. La tipologia della struttura ne indica la funzione essenzialmente di difesa. In seguito alle modificazioni del XV secolo ha assunto la forma poligonale, quasi arrotondata, che lo distingue tuttora dagli altri castelli valdostani. L'intervento di sistemazione prevede, in questo caso, il riposizionamento di tutte le lastre di pietra di luserna del cortile, la manutenzione del pavimento in pietra nella Sala dei Trofei, dei pavimenti in legno della Sala di Giustizia e in quella Ottagonale, del portone di ingresso principale, del portoncino della sala di giustizia e delle bussole della sala di giustizia. |
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| Il Touring Club organizza la visita guidata al "Romanico nelle Chiese di Brindisi" |
| Si registra un crescente interesse nei confronti del Palazzo Granafei-Nervegna la cui parziale apertura al pubblico, come è noto, è avvenuta la notte di Capodanno. In Municipio giungono numerose richieste da ogni parte della Puglia per poter accedere allo stabile e, in particolare, per poter ammirare il Capitello della Colonna Romana. Tra queste vi è anche quella del corpo consolare per la Puglia del Touring Club Italiano che per domenica 20 gennaio 2008 ha organizzato una visita guidata al “Romanico nelle Chiese di Brindisi” e, in questo ambito, al Museo della Colonna allestito all’interno di Palazzo Granafei-Nervegna. La delegazione del Touring Club, guidata per l’occasione dal Presidente nazionale Roberto Ruozi e dal Console di Brindisi Stefano Cavallo, sarà ricevuta alle ore 12.00 dal Sindaco Domenico Mennitti. Info: Tel.080-52.42.448 PT Bari - E-mail negozio.bari@touringclub.it. |